Cronaca

Rifiuti brindisini in Emilia: tariffe triplicate a carico dei Comuni

Per ogni tonnellata 250 euro, stando alla bozza di contratto con la società Hera di Bologna. Il testo al vaglio delle venti Amministrazioni dell'Oga: 70 euro per il trasporto di ogni tonnellata, dieci autotreni al giorno

BRINDISI – Trovata la soluzione per lo smaltimento dei rifiuti prodotti nel Brindisino, con l’ospitalità offerta dall’Emilia Romagna, sono in fase di definizione i costi dell’operazione, destinati ad avere ripercussioni sui venti Comuni dell’Oga, con Brindisi capofila: a conti fatti, si prevedono 250 euro per ogni tonnellata di rifiuti da conferire tra Bologna e Ferrara, per un totale stimato di circa ventimila tonnellate dal 12 luglio e sino alla prima settimana del prossimo mese di settembre.

La tariffa risulterebbe quasi triplicata rispetto a quella attuale è stata comunicata ieri, 8 luglio, dalla Regione Puglia, in qualità di commissario Rifiutidell’Organo di governo d’Ambito, e necessita dell’approvazione di ogni Comune che ne fa parte, per passare alla fase conclusiva dell’intesa, per ora solo verbale, tra la struttura commissariale e la società Herambiente spa, proprietaria deli impianti di conferimento. Approvazione che dovrà avvenire entro lunedì mattina, in modo tale da procedere alla sottoscrizione del contratto con il quale sarà dato il via libera alle prime operazioni di trasporto dei rifiuti, per ora bloccati, non essendo possibile usare gli impianti presenti a Brindisi perché, come è noto, sono sotto sequestro la discarica di Autigno per inquinamento della falda e l’impianto di Cdr in via per Pandi nell’ambito dell’inchiesta per corruzione in cui sono indagati l’imprenditore Luca Screti e l’ex sindaco Mimmo Consales, entrambi siti di proprietà del Comune di Brindisi. Né è possibile contare sull’impianto di Cavallino, in provincia di Lecce, già destinazione per lo smaltimento dei rifiuti delle marine salentine.

La strada che porta in Emilia, quindi, appare come la sola percorribile stando a quanto evidenziato nelle missive arrivate ai sindaci dei venti Comuni dell’Oga, con tabella delle quantità di rifiuto da smaltire per ogni città e annesso costo, al quale è necessario aggiungere quello della trasferenza, individuato nell’impianto di Jonica Servizi, nella zona industriale di Brindisi, pari a 25 euro per ogni tonnellata.

Le tariffe proposte ai Comuni del Brindisino sono le seguenti: “118 euro per ogni tonnellata, a titolo di conferimento presso gli impianti di Granarolo, in provincia di Bologna, e di Ferrara”, a cui si aggiunge il ristoro per il “disagio ambientale” che va da riconosciuto  alla Regione Emilia Romagna, pari a  14 euro per tonnellata, più il “costo di trasporto 1.960 euro per ogni viaggio pari a 70 euro per tonnellata. Sono stati stimati dieci autotreni al giorno che nel periodo di produzione dei rifiuti, coincidente con la settimana di Ferragosto, potrebbero diventare venti.

Tirando la linea della somma, il risultato porta a 227 euro per tonnellate, a cui bisogna aggiungere l’Iva con il risulto che si arriva a 250 euro per tonnellata. A carico dei Comuni, con conseguenze sulla tassa pagata dai cittadini che a Brindisi, ormai si sa, è la più alta di tutta Italia, essendo pari a 308 euro, in media per abitante. Primato a cui non corrisponde quello in termini di pulizia e igiene pubblica guardando le cartoline da Brindisi, postate anche su Facebook a titolo di denuncia dai cittadini ora più che mai arrabbiati per i costi e la qualità del servizio.

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