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Segati 30 alberi di ulivo del presidente dell'oleificio cooperativo

Segati 30 alberi di ulivo di proprietà del presidente dell'oleificio cooperativo di Torchiarolo. È accaduto nella notte tra ieri ed oggi, martedì 18 ottobre, in contrada Galiano

TORCHIAROLO – Segati 30 alberi di ulivo di proprietà del presidente dell’oleificio cooperativo di Torchiarolo, Francesco Miglietta. È accaduto nella notte tra ieri ed oggi, martedì 18 ottobre, in contrada Galiano. Nelle stesse terre dove esattamente un anno fa si combatteva contro le eradicazioni degli ulivi colpite dal piano anti-Xylella. A fare la sconcertante scoperta lo stesso proprietario nella mattinata di oggi quando si è recato nei suoi terreni per controllare gli uliveti. Ha trovato una trentina di alberi “decapitati” e la chioma accanto. Un vero proprio sfregio, un danneggiamento di certo non finalizzato al reperimento di legna da ardere. Chi e perché ha deturpato in quel modo l’uliveto dovranno scoprirlo i carabinieri, chiamati dall’agricoltore che ha sporto regolare denuncia contro ignoti. 

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“Ieri sera era tutto in ordine, come sempre ho fatto un giro in campagna all’imbrunire, il frutto era pronto per la raccolta – racconta il presidente dell’oleificio cooperativo – questa mattina ho trovato la brutta sorpresa. Non ho mai ricevuto danneggiamenti di questo genere né di altro, tantomeno minacce, sono una persona per bene, ho fatto sempre del bene, e non ho litigato con nessuno, non saprei davvero come interpretare questo gesto. Certo è che il danno è ingente, e non solo dal punto di vista economico. Gli ulivi sono alberi che devono essere rispettati, ci mettono anni e anni per crescere”. L’anziano agricoltore ha voluto informare anche il comando della Polizia locale, il danno subito ammonta ad almeno 15mila euro senza contare le raccolte che non ci saranno più.

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“Spiace dover continuare a registrare episodi simili che deturpano non solo l'ambiente e il territorio (per certi versi ci catapultano nei tempi più bui per il paese) ma soprattutto deturpano le sensibilità di chi è stato colpito, di conseguenza la comunità - commenta il sindaco Nicola Serinelli, anche lui informato dei fatti - atteso che ad essere recisi sono i simboli stessi del nostro paese, gli ulivi, radici solide della nostra gente, non posso non esprimere la solidarietà personale e della amministrazione comunale confidando come sempre nella azione diligente e vigile delle forze di polizia perché vengano perseguiti gli autori di siffatti gesti per il ripristino di una civile convivenza che sola potrà promuovere sviluppo occupazione e benessere”.

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L'oleificio cooperativo di Torchiarolo, di cui Francesco Miglietta è presidente, è stato fondato nel 1967 ed è la più importante attività produttiva del paese, è costituito da circa 450 soci. “Gli ulivi sono miei e non hanno nulla a che vedere con la cooperativa, chi è stato ha voluto colpire me”. In realtà ha colpito solo gli ulivi, gli stessi per cui a Torchiarolo per mesi e mesi si è combattuto contro poteri e istituzioni. 

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