Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Qualità dell'aria: Torchiarolo supera nuovamente il tetto delle polveri sottili PM10

Superato a Torchiarolo, a poche settimane dalla fine del 2015, il tetto annuo massimo di superamenti delle concentrazioni di PM10. Siamo lontani dai record negativi degli anni passati, ma Torchiarolo resta ancora – secondo le misurazioni della rete regionale delle centraline di Arpa Puglia – il centro abitato con i valori più alti di polveri sottili

La centralina di via Don Minzoni a Torchiarolo

TORCHIAROLO – Superato a Torchiarolo, a poche settimane dalla fine del 2015, il tetto annuo massimo di superamenti delle concentrazioni di PM10. Siamo lontani dai record negativi degli anni passati, ma Torchiarolo resta ancora – secondo le misurazioni della rete regionale delle centraline di Arpa Puglia – il centro abitato con i valori più alti di polveri sottili. A ieri 19 novembre, la centralina di via Don Minzoni aveva segnalato 37 superamenti del limite giornalieri di 50 microgrammi per metro cubo d’aria. Il limite annuale di superamenti ammesso è di 35.

Hanno registrato valori decisamente più bassi le centraline di via Fanin (17 superamenti) e quella di Lendinuso sulla costa (solo 5). I valori di PM10 di Torchiarolo restano i più alti in Puglia, considerando la centralina di via don Minzoni. I picchi di Taranto, che erano stati comunque sempre più bassi di quelli di Torchiarolo, dopo la terapia d’urto dei mesi passati sono di 12 superamenti in via Archimede e di 9 superamenti in via Machiavelli, le centraline più prossime al complesso industriale dell’Ilva. Dopo Torchiarolo, a ieri le cifre maggiori di superamenti in Puglia erano quelle riportate dalle centraline di Arnesano con 20, e di Campi Salentina con 21.

Complessivamente, il quadro delle concentrazioni di polveri sottili PM10 in Puglia non è affatto allarmante, e l’unico ho spot ormai resta Torchiarolo dove è in corso l’applicazione del piano predisposto dalla Regione Puglia per il miglioramento della qualità dell’aria, partendo dal filtraggio delle emissioni dei camini, essendo la combustione delle biomasse la principale indagata come causa del fenomeno, e per verificare perciò, a camini “neutralizzati” quali sia l’incidenza della presenza della centrale termoelettrica di Cerano sul fenomeno.

Va rilevato anche Torchiarolo, sempre il 19 novembre, aveva registrato anche i valori più alti delle insidiose PM2.5, con 44 microgrammi per metro cubo di aria in via Fanin, e 58 in via Don Minzoni. Per le polveri PM2.5 si applica una valutazione della media annuale e non giornaliera come per le PM10, e il valore soglia è di 25 microgrammi per metro cubo di aria. Il 19 novembre si è avvicinata ai valori di Torchiarolo solo la centralina di Cerrate in territorio di Squinzano, con una concentrazione di PM2.5 di 42 microgrammi.

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