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Traffico di droga e sigarette, 22 brindisini imputati

La Dda chiede il processo a chiusura dell’inchiesta avviata dopo il naufragio in cui perse la vita un geometra. Tre optano per l’abbreviato

BRINDISI – Udienza preliminare per 22 brindisini per i quali il pm della Dda di Lecce ha chiesto il processo con l’accusa di aver creato un’associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga e di bionde dall’Albania.

Il pm Alessio CoccioliLa richiesta di rinvio al giudizio è stata depositata dal sostituto procuratore Alessio Coccioli, a conclusione delle indagini aperte dopo il naufragio in cui perse la vita il geometra di Brindisi Vittorio Danese. Gli imputati sono nel filone del traffico di droga proveniente dall’Albania sono: Antonio Baldassarre, Stefano Balestra, Francesco Calamo, Angelo Catapano, Cosimo Contestabile, Carlo Di Palmo, Daniele Di Palmo, Walter Ferrero, Nicola Giuliano, Cosimo Lavino, Antonio Natola, Franco Benedetto Russo e Domenico Saponaro. Il ruolo di promotori è stato contestato a Ferrero, Lavino, Natola e Calamo.

Parallelamente al presunto sodalizio dedito alla droga, ci sarebbe stato un gruppo che avrebbero “tentato di introdurre nel territorio italiano ingenti quantitativi di sigarette di contrabbando” sempre dall’Albania: l’accusa è stata mossa nei confronti di Antonio Baldassarre, Francesco Calamo, Mario Cofano, Walter Ferrero, Cosimo Lavino, Antonio Natola e Gioacchino Passaseo. Calamo, Cofano, Natola sono indicati come fornitori, Ferrero come acquirente che avrebbe incaricato per la distribuzione Passaseo per il mercato di Lecce, mentre per quello di Brindisi ci sarebbero stati Baldassarre e Lavino.

Secondo la Dda ci sarebbe stata un’altra associazione finalizzata al traffico di droga proveniente dalla Turchia. Di questo sodalizio avrebbero fatto parte: Antonio Baldassarre, Salvatore Cicoria, Hizir Civelek, Carmelo Cristallini, Giovanni Flores, Salvatore Lippi, Fehmi Ozturk.

Questa mattina davanti al gup del Tribunale di Brindisi hanno discusso i difensori degli imputati e l’udienza è stata aggiornata a febbraio. In tre hanno chiesto di essere ammessi al rito abbreviato: Franco Benedetto Russo, Domenico Saponaro e Angelo Catapano.

Il cadavere del geometra Danese già titolare di un’impresa edile a Brindisi, venne trovato al largo delle coste della Croazia quattro anni fa. La sera del 18 marzo 2013 noleggiò uno scafo tipo Thompson lungo dieci metri, cabinato spinto da due motori da 200 cavalli, e partì alla volta del Paese delle Aquile nonostante il mare fosse in condizioni proibitive. Con Danese c’era un cittadino albanese, Teodoraq Rexhepaj, anche lui morto nel naufragio: fu il primo a essere trovato in mare senza vita, a distanza di qualche settimana il mare restituì il cadavere di Danese, riconosciuto da un tatuaggio.

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