Cronaca

Provincia, stipendi trasparenti: quanto guadagnano i dirigenti

In cima alla classifica il responsabile del settore Affari Legali, Carulli, con 176mila euro. Ultimo il funzionario delle Politiche del Lavoro, Pannaria, con 96mila euro. Il segretario generale Marra è in convenzione con il Comune di San Donaci: percepisce complessivamente 131mila euro

BRINDISI – Da Palazzo di città, sede degli uffici del Comune, a quello della Provincia che si affaccia in piazza Santa Teresa: anche qui gli stipendi dei dirigenti sono trasparenti, essendo pubblici e pubblicati, a portata di cittadino.

Lo stemma della provincia di BrindisiBasta affacciarsi nel palazzo per conoscere quanto percepiscono i funzionari a cui è assegnata la responsabilità dei settori in cui si articola l’attività amministrativa dell’Ente, in via di estinzione. Brindisi Report lo ha fatto e sulla base degli importi (annui lordi) riconosciuti ha stilato una classifica, così come fatto nei giorni scorsi guardando ai dirigenti dell’Amministrazione comunale di Brindisi.

Il gradino più alto spetta a Mariangela Carulli, dirigente responsabile dei settori Affari Legali e Contenzioso sino al 30 settembre 2015: la somma complessiva ammonta a 176.035,36 euro. E’ il risultato dell’addizione di quattro voci: stipendio tabellare pari a 32.712,35 più retribuzione di posizione pari a 30.438,06 più quella di risultato che si riferisce all’anno precedente per 6.209,08 più altri compensi (non ulteriormente precisati) per 106.675,87 euro.

Gradino numero due della classifica, per Vito Ingletti, responsabile dei settori Viabilità, Trasporti e Protezione civile: 133.802,59 euro. Quattro le componenti dello stipendio finale: tabellare uguale a tutti gli altri colleghi (che lo seguono in graduatoria) per 43.625,66 euro più posizione per 45.847,69, più risultato per 37.975,55 più altri compensi per 7.098,49.

In terza posizione c’è Fernanda Prete, a cui è affidata la direzione dei settori Contratti, Appalti e Personale: 102.920,73 euro. In questo caso mancano gli “altri compensi”, mentre ci sono – oltre allo stipendio tabellare pari a 43.625,66 euro – la retribuzione di posizione per 45.102,90 e quella di risultato per 14.192,17.

Di poco superiore al tetto dei centomila euro, è lo stipendio riconosciuto a Sergio Maria Rini, alla guida dei settori Tecnico ed Edilizia scolastica: 101.897,21 euro, risultato della sommatoria del tabellare di 43.625,66; della retribuzione di posizione per 42.847,69; della retribuzione di risultato per 14.192,17 e di altri compensi per 1.231,69.

Gradino numero cinque per Pasquale Epifani, responsabili dei settori Ambiente, Ecologia e Difesa del suolo: stipendio lordo annuo pari a 99.873,60 euro. L’importo risulta dal conteggio del tabellare di 43.625,66, della posizione per 42.847,69, del risultato per 10.644,14 e di altri compensi uguali a 2.756,11.

A seguire c’è Alessandra Pannaria, dirigente delle Politiche del Lavoro e della Formazione, il cui stipendio annuo loro ammonta a 95.824,61 euro: tabellare come punto di partenza uguale a 43.625,66 più retribuzione di posizione per 45.102,86 più posizione per 7.096,09, nessun altro compenso.

Chiude l’elenco il segretario generale della Provincia, Fabio Marra, con 87.632,42 euro riconosciuto dall’Ente. Ma per Marra va precisato che, come risulta dai documenti depositati in Provincia, riveste lo stesso ruolo anche presso il Comune di San Donaci: è stata firmata una convenzione tra le due Pubbliche Amministrazioni a decorrere dal 25 gennaio 2016.

Lo stipendio riconosciuto dal Comune di San Donaci è pari a 43.809,65, di conseguenza il funzionario percepisce complessivamente 131.442,07 euro l’anno lordi.

Più esattamente, a titolo di stipendio tabellare rispettivamente dalla Provincia e da San Donaci le somme di 26.654,21 e 13.325,11; a titolo di indennità vacanza contrattuale da luglio 2010 161,29 e 80,63; come 13esima mensilità 3.501,35 e 1.750,41; come retribuzione di posizione 22.097,09 e 12.051,26 dalla Provincia e 11.046,89 e 6.024,73 dal Comune di San Donaci; quindi come indennità di convenzione 15.200,64 e 7.599,18 e infine la retribuzione di risultato per 7.966,58 e 3.982,70 euro.

Marra resta indietro rispetto all’omologo del Comune di Brindisi, Paola Giacovazzo il cui stipendio lordo annuo ammonta a 166mila euro.

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