Sabato, 15 Maggio 2021
Cronaca

Tessere elettorali a Brindisi, verifica della Digos dopo segnalazioni dai seggi

Alcuni presidenti avrebbero notato una concentrazione di duplicati ristampati dal Comune nel pomeriggio della domenica del ballottaggio del 19 giugno: l’affluenza segnalata dopo le 18

BRINDISI – Ci sarebbero segnalazioni di alcuni presidenti di seggio a Brindisi dietro le verifiche avviate dagli agenti della Digos sulle tessere elettorali rilasciate come duplicati  dal Comune per il voto al secondo turno, la domenica del 19 giugno.

Elezioni comunali-2Qualcuno fra i sorteggiati dalla Corte d’Appello di Lecce con il compito di sovrintendere e garantire la regolarità delle operazioni di voto, avrebbe notato una concentrazione di tessere “nuove” nella giornata del ballottaggio. C’è stato persino chi ha notato una impennata dopo le 18. E se n’è chiesto il motivo. Semplice coincidenza?

Gli attenti osservatori hanno notato anche il dato relativo alla scarsa affluenza la mattina del secondo turno: a Brindisi il dato ufficiale comunicato dalla Prefettura è stato del 14,01 per cento degli aventi diritto a fronte del 23,02 per cento che si riferisce al primo turno del 5 giugno.

Tessere elettorali nuove sono quelle non timbrate in elezioni precedenti, da ritenere per questo consegnate in sostituzione di quelle vecchie o perché smarrite oppure perché “consumate” non essendoci più spazio. I presidenti di seggio ovviamente non possono sapere quale sia stato il motivo della ristampa: se cioè l’elettore abbia perso quella precedente e sarebbe da considerare sbadato oppure se abbia esercitato puntualmente il voto intendendolo non sono come diritto, ma anche dome dovere.

La motivazione alla base della richiesta di ristampa non è nota neppure al personale del settore Servizi anagrafici-sezione elettorale del Comune di Brindisi: non viene, infatti, annotata sui registri, dove risulta esserci solo la firma di chi riceve il duplicato, previo riconoscimento tramite un documento valido. Del resto, pochi sono stati i brindisini che hanno consegnato la tessera “vecchia” piena di timbri e quindi non più utilizzabile: risultano rilasciate ai tempi dell’Amministrazione guidata da Giovanni Antonino.

Il dubbio si riferisce alle tessere genericamente smarrite al quale se ne sarebbe aggiunto un altro legato all’ipotesi di richiesta di duplicato fatta per telefono. Chi ha ritirato la tessera?

L’attività conoscitiva in questa direzione è partita da qualche giorno e questo significa già qualcosa: gli interrogativi di alcuni presidenti di seggio è stato ritenuto meritevole di risposta, dunque di approfondimento. Da qui la richiesta di sapere quante sono state le tessere elettorali ristampate, con una specificazione sul numero di quelle rilasciate nella sola giornata del ballottaggio, terminata con la vittoria di Angela Carluccio su Nando Marino con una differenza di 656 preferenze, e l’ulteriore precisazione di una distinzione tra la prima e la seconda parte della giornata. Richiesta non semplicissima.

Al momento si sa che il Comune ha ristampato 6.910 tessere elettorali, ma si tratta di una dato complessivo che abbraccia un lasso di tempo lungo che parte dal 18 aprile, ossia il giorno successivo al referendum per le trivellazioni in Adriatico, per arrivare al 19 giugno. Dato che non può neppure essere pesato e confrontato con il numero di tessere duplicate in occasione della precedente tornata elettorale amministrativa del 6 e 7 giugno 2012 perché diverse furono le modalità del voto: in due giorni e senza ballottaggio.

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