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Rifiuti, stop ad Ecologica dopo due anni: arriva Amiu

La nuova raccolta parte il 18 maggio, condizione essenziale il passaggio dei lavoratori. Oggi la delibera per l’affidamento diretto alla municipalizzata di Bari per 180 giorni, dopo che la mini gara del Comune è andata deserta. Costo del servizio pari a 8.629.895 euro in attesa del maxi bando dell’Aro 2 bloccato per i ricorsi al Tar

BRINDISI – Stop alla società Ecologica Pugliese da domani, 17 maggio: a svolgere il servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani sarà l’Amiu, la municipalizzata di Bari, per i prossimi 180 giorni, in attesa che nel frattempo venga sciolto il nodo del maxi appalto dell’Aro bloccato dal Tar. In caso contrario, è possibile una proroga per sei mesi.

Cesare CastelliIl Comune di Brindisi, con delibera del commissario Cesare Castelli (in foto), adottata con i poteri del Consiglio, ha disposto l’affidamento diretto nella tarda mattinata di oggi, 16 maggio, praticamente a meno di 24 ore dall’ultimo giorno di efficacia dell’ordinanza sindacale in virtù della quale la titolarità del servizio è della Ecologica. Domani, infatti, scade il provvedimento firmato dall’ex sindaco Mimmo Consales la prima volta il 21 ottobre 2014, per poi essere prorogato di sei mesi in sei mesi, sino al massimo consentito stando alle disposizioni di legge in materia.

Andare oltre, procedere cioè con un’ulteriore proroga non è possibile come è stato ricordato anche dall’Anac, l’Autorità nazionale anticoruzzione. Né è possibile pensare alla gestione del servizio in maniera unitaria per tutti i comuni dell’Aro 2 di cui Brindisi è capofila, perché il bando è stato impugnato al Tar per due volte: prima in riferimento ai requisiti necessari per partecipare, tra patrimonio netto e fatturato, con successiva modifica e poi in relazione al costo del personale. I giudici amministrativi hanno accolto la richiesta di sospensiva presentata dai legali delle società Igeco, GialPlast, Bianco Igiene Ambientale e Axa il 9 marzo scorso. In attesa di entrare nel merito, il bando è stato “congelato”.

Il Comune di fronte a una strada sbarrata dalla presenza di due condizioni ostative, ha scelto di procedere con la procedura negoziata per sei mesi, periodo ritenuto congruo per la risoluzione del nodo davanti al Tar, impegnando la somma di 8.629.895 euro e 84 centesimi, posta a base come costo del servizio e ha stabilito come clausola essenziale per l’affidamento del servizio il “passaggio di gestione dei lavoratori della cosiddetta platea storica”, vale a dire di quanti “risultano essere transitati nel cambio appalto con l’attuale gestore avvenuto nel mese di novembre 2014.

Un mezzo di Ecologica Pugliese 2-2Nessuna delle società invitate ha risposto. In altri termini, quella mini gara è andata deserta. Il motivo? Ragionevolmente si può ritenere che nessuna impresa del settore abbia ritenuto congrua e conveniente la somma. Ecologica, nel frattempo, ha ricevuto le notifiche delle sanzioni per violazione del capitolato d’appalto in ordine al mancato rispetto degli obiettivi della differenziata, sotto al 30 per cento, alla mancata attivazione delle otto isole ecologiche e al raggiungimento del monte ore mensile perché il Comune ha accertato assenze dal lavoro per malattie e permessi.

La struttura commissariale a questo punto ha deciso di rapportarsi al governatore della Regione Puglia, in qualità di commissario Oga, e al sindaco di Bari Antonio De Caro, per cercare di avviare un dialogo con Amiu a cui sono stati affidati già gli impianti di proprietà del Comune di Brindisi. Si tratta di quello del Cdr in via per Pandi sul quale la Procura non ha ancora chiuso l’inchiesta per corruzione contestata a Luca Screti, ex amministratore unico della Nubile, e all’ex sindaco Mimmo Consales. Il primo ha confessato la tangente di 30mila euro a Consales che invece nega, ammettendo solo un contributo elettorale. Sempre l’Amiu ha la titolarità della discarica di Autigno, sito sotto sequestro per inquinamento della falda, con violazione dell’Aia contestata a Screti e all’ex direttore del sito Giuseppe Masillo, già sotto processo e stralcio delle posizioni dei dirigenti pubblici per omissioni d’atti d‘ufficio.

Alla base della scelta di rapportarsi all’Amiu e di procedere con affidamento diretto c’è “l’obbligo di garantire continuità al servizio di gestione dei rifiuti urbani, in quanto pubblico ed essenziale che non può essere interrotto”, si legge nella relazione di accompagnamento alla delibera firmata dal commissario e c’è una valutazione sulle caratteristiche della società perché “soggetto pubblico regionale privo di fini di lucro, iscritto all’albo dei gestori ambientali”. Amiu, inoltre, gestisce gli impianti di trattamento e di biostabilizzazione e selezione anche a Foggia.

La staffetta diventerà effettiva appena saranno concluse le operazioni di passaggio nella titolarità del servizio, mentre monta la rabbia dei cittadini per gli importi della Tari da pagare: prima rata a fine maggio. Le tariffe per il 2016 sono le stesse dello scorso anno, quindi restano le più alte d’Italia, dopo la delibera adottata dal Consiglio comunale nell’estate del 2015, con eliminazione anche delle agevolazioni.

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