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Esercitazione del Reggimento San Marco a Capo Bianco

Esercitazione del Reggimento San Marco a Capo Bianco

A 94 anni il San Marco cambia ancora

BRINDISI - Hanno celebrato oggi nella caserma Ermanno Carlotto di Brindisi il compleanno numero 94, ma appena l'1 marzo hanno cambiato nuovamente pelle. Adesso i marò sono organizzati in Brigata Marina San Marco, la moderna erede di tanta storia.

BRINDISI - Sono da 40 anni a Brindisi, e presto saranno l'unica unità della Marina Militare di stanza in città. Hanno cambiato pelle da meno di 20 giorni (dall'1 marzo). Ora i marò sono inquadrati in una nuova unità che risponde meglio alle esigenze operative, e che si chiama Brigata Marina San Marco. Assorbe oltre alla Forza da Sbarco anche il Comando Servizi Base - Comar Brindisi, fino alla data della sua soppressione, ed ha un organico di 3800 unità.

Alle spalle esattamente 94 anni di storia, da quando Vittorio Emanuele III conferì, il 17 marzo 1919, al Reggimento Marina che aveva difeso eroicamente Venezia, caposaldo meridionale della linea del Piave, il nome di Reggimento San Marco, costituito dai quattro battaglioni Bafile, Caorle, Grado e Golametto, nomi che ricorreranno nella storia dei fucilieri con il leone dorato sulle mostrine rosse.

Oggi la cerimonia per il 94mo anniversario , sotto uno scirocco impetuoso, al riparo della grande palestra della caserma Ermanno Carlotto dove è giunto per partecipare alla cerimonia (alla presenza dei sindaci della zona e del prefetto Nicola Prete) anche il comandante in capo della Squadra Navale, ammiraglio Filippo Maria Foffi. Il comandante della Brigata Marina, ammiraglio Pasquale Guerra, ha ricordato ciò che oggi fanno i marò: in giro per il mondo, in tutti i teatri di crisi dove l'Italia fa la propria parte su mandato delle Nazioni Unite, ed è degnamente rappresentata anche dagli operatori del San Marco, sempre in prima linea.

Guerra ha ricordato il saldo rapporto con il territorio brindisino, ed ha fatto cenno alla nuova organizzazione della componente anfibia della Marina Militare. Nel corso della cerimonia sono state consegnate 3 medaglie mauriziane e 4 encomi solenni al personale del San Marco. Perché la costituzione della Brigata Marina San Marco. Per unificare sotto un comando unico le funzioni di proiezione di forza dal mare, di supporto alle navi nelle operazioni di interdizione marittima e antipirateria, e di difesa installazioni nazionali.

La brigata è considerata un reparto d'elite della Marina Militare: al comando di un ammiraglio, è articolata su un comando brigata, tre reggimenti, su un battaglione di supporto al comando, anch'esso con compiti specializzati, sul Gruppo Mezzi da Sbarco e naturalmente su un quartier generale. Questo assetto offre anche l'interfaccia ottimale, si ritiene, per operare assieme ad altre forze armate nazionali. L'ammiraglio in testa alla Brigata Marina San Marco è anche il Comandante della landing force della capacità nazionale di proiezione dal mare (che include i reggimenti Lagunari), lo staff annovera al suo interno ufficiali, sottufficiali e soldati dell'Esercito Italiano.

La Brigata Marina, come si diceva, ha tre reggimenti. Il 1° Reggimento San Marco, erede storico della fanteria da sbarco, custodisce le tradizioni più gloriose legate al nome di San Marco, è l'unità da combattimento destinata agli sbarchi anfibi ed ha tre battaglioni: il "Grado" è il battaglione d'assalto; quello combat support raggruppa in sé le funzioni di supporto al combattimento (mortai pesanti, difesa contraerea di punto, attività controcarro; il battaglione combat service support provvede alla logistica di prima linea. Il 1° Reggimento custodisce la Bandiera di Guerra dell'allora Battaglione San Marco e la Bandiera Colonnella.

Il 2° Reggimento San Marco risponde alle esigenze dei moderni scenari marittimi, fornisce alle navi italiane impegnate nelle missioni internazionali i team di sicurezza per gli abbordaggi dei mercantili da ispezionare, ma anche gli ormai famosi Nuclei Militari di Protezione imbarcati sui mercantili battenti bandiera Italiana, per la lotta contro la pirateria. Il 3° Reggimento San Marco attraverso il Battaglione Scuole Caorle forma il personale arruolato, anche per altre forze armate, mentre come seconda funzione provvede alla protezione di tutte le basi ed installazioni della Marina Militare, con tutti i militari impiegati nell'ex "Servizio Difesa Installazioni" oggi inquadrati nei suoi battaglioni. Dipendono dal 3° Reggimento anche la compagnia Servizio Onori Capitale e la Compagnia Emergenze Nazionali, impiegata in caso di calamità.

Il Battaglione Supporto al Comando comprende la Compagnia Recon Udt, che svolge le operazioni avanzate prima dello sbarco; la Compagnia C4 che garantisce le trasmissioni nei teatri operativi; la Compagnia Supporto Tecnico che assicura la capacità di primo intervento tecnico su tutte le apparecchiature elettroniche, optoelettroniche e di armamento in zona d'operazione.

Il Gruppo Mezzi da Sbarco garantisce la condotta dei mezzi da sbarco dalla nave appoggio all'obiettivo, ma assicura anche la gestione e l'organizzazione della spiaggia di sbarco rendendo possibile l'operazione anfibia. Il Quartier Generale della Brigata Marina è la componente stanziale della Brigata: nato dalla fusione tra il Comar/Maribase Brindisi e il quartier generale della Forza da Sbarco, assicura il funzionamento delle infrastrutture a Brindisi.

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