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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Cronaca Ceglie Messapica

Nessuna misura per i dipendenti censurati dall'Anac: avviata indagine

Chiesti chiarimenti formali al segretario generale del Comune di Ceglie Messapica

CEGLIE MESSAPICA - “Siccome non lo fanno gli altri, per l’ennesima volta ho dovuto sopperire io alle inadempienze del sindaco, del segretario e dei consiglieri comunali di maggioranza di Ceglie Messapica che ormai hanno abdicato alle loro funzioni di controllo dell’attività amministrativa dell’ente”. Lo dichiara il deputato Nicola Ciracì (Direzione Italia) dopo aver appreso che l’Albo nazionale dei Segretari comunali presso il Ministero dell’Interno ha aperto un’indagine al fine di chiarire per quale motivo non siano stati avviati i procedimenti disciplinari e sanzionatori a carico dei responsabili comunali di area indicati, nelle relazioni dell’Anac  e del Mef, quali responsabili di diversi illeciti sia penali sia amministrativo-contabili.

L’indagine è stata avviata dopo una nota dello stesso Ciracì, inviata il 7 novembre all’Albo nazionale dei Segretari comunali, il quale ha interessato del caso, per i dovuti accertamenti, l’Albo regionale presso la Prefettura di Bari. E il 14 novembre il viceprefetto vicario ha scritto al segretario generale del Comune di Ceglie Messapica, invitandolo “a fornire spiegazioni in merito” circa la mancata applicazione dei provvedimenti disciplinari nei confronti dei dipendenti individuati nelle relazioni dell’authority anticorruzione e dell’Ispettorato generale di Finanza.

Nicola Ciracì-4“La delibera della giunta con la quale si avvia la procedura di costituzione in mora nei confronti di soggetti già dipendenti del Comune – spiega il parlamentare (nella foto a destra) – risulta del tutto inadeguata, viene fatta con mesi di ritardo e pare più un tentativo di scaricabarile piuttosto che un atto finalizzato al reale accertamento delle responsabilità e al conseguente recupero delle somme”, sostiene il deputato di Direzione Italia. Non resta che attendere le controdeduzioni sia del segretario generale Ruggero che della giunta comunale.

Intanto, si chiede Nicola Ciracì, “come mai il sindaco Caroli, che ha nominato con decreti fiduciari, illegittimi e illeciti, i diversi responsabili di area e lo stesso segretario comunale, non ha, insieme con la sua maggioranza, costituito una commissione d’indagine vera che, nella massima trasparenza e senz’attendere i tempi delle Procure, individuasse le responsabilità di costoro e procedesse a chiedere i danni? Forse Caroli ha timore della reazione dei suoi stessi collaboratori? D'altronde la storiella dei collaboratori che violavano le leggi senza che sindaco e segretario sapessero non se la beve nessuno”.

Una nota di polemica dura, quella del parlamentare di Ceglie Messapica. “Spero che almeno i consiglieri di opposizione in un rigurgito di orgoglio e libertà possano condividere e sposare questa mia iniziativa, facendosene promotori nelle assise, anche se devo constatare che per la seduta consiliare richiesta dalle opposizioni proprio sull'Anac è già trascorso il termine entro il quale avrebbe dovuto essere convocato, senza che il presidente dell’assemblea abbia mosso un dito”.

“D'altronde l'incapacità e la pochezza di chi, per ventura o sventura, siede su quella poltrona sono note”, afferma Ciracì, che conclude con un attacco al sindaco: “Caroli sta portando sempre di più Ceglie verso il baratro con le conseguenze del caso, che i cegliesi saranno purtroppo costretti a pagare per molti anni”.

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