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Cronaca San Vito dei Normanni

Cuccioli salvati da annegamento: ora "Code Libere" cerca famiglie per loro

Si chiama “Code Libere”, ed è una delle associazioni che si occupano dei randagi in difficoltà in provincia di Brindisi. E’ nata ed opera a San Vito dei Normanni, e per ora si regge solo su un pilastro, quello dell’amore per gli animali. Ha un obiettivo: raggiungere le 200 adesioni per poter accedere al sostegno dell’amministrazione comunale

SAN VITO DEI NORMANNI – Si chiama “Code Libere”, ed è una delle associazioni che si occupano dei randagi in difficoltà in provincia di Brindisi. E’ nata ed opera a San Vito dei Normanni, e per ora si regge solo su un pilastro, quello dell’amore per gli animali. Ha un obiettivo: raggiungere le 200 adesioni per poter accedere al sostegno dell’amministrazione comunale: un contributo alle spese, un terreno da attrezzare a luogo di accoglienza in attesa delle adozioni. A lavorare, e questo vuol dire accudire in tutti i sensi le bestiole che accettano, sono soprattutto in tre. Nelle ultime ore hanno preso in con segna sette cani, due dei quali sono i cuccioli di cui parliamo in questo caso.

Erano stati abbandonati a Specchiolla, assieme alla madre, non si sa da chi, come tanti altri simili che alla fine dell’estate si trovano da soli, affamati e spauriti in questa borgata costiera (ma anche in tanti altri luoghi dove la stagione turistica si è conclusa) ormai semideserta. I cani non vengono abbandonati solo prima di andare in vacanza, ma anche dopo. Una vergogna che ci viene rimproverata – per restare in questo territorio – dalle famiglie straniere e soprattutto inglesi che hanno scelto di vivere qui, ma non riescono a comprendere perché ci sia tanto randagismo.

I due cuccioli di Specchiolla-2Un problema che è stato affrontato, contestualmente alle norme che vietano l’abbattimento degli animali, con l’obbligo dei Comuni al mantenimento degli esemplari accalappiati dal servizio della Asl e ricoverati. Uno sforzo economico che si è rivelato insostenibile, troppe volte vanificato da speculazioni e scandali causati da società di gestione disoneste, sino all’attuale situazione – per restare nel Brindisino – di chiusura dei canili e blocco degli accalappiamenti se non in casi di particolare necessità.

I due cuccioli di Specchiolla, vagando, si erano infilati in un terreno recintato, e uno di essi era caduto in una canaletta di scolo. E’ stato salvato dall’annegamento da un costruttore in pensione, che li ha tenuti qualche giorno, sino a quando le volontarie di “Code libere” questa mattina li hanno presi in consegna, sperando che qualche anima sensibile e amante dei cani li adotti. Del resto, “Code libere” è un nome scelto non a caso: i cani non devo essere prigionieri dei canili, ma adottati e curati anche restando liberi, sperando che le azioni di contenimento delle nascite riducano il randagismo.

Questa associazione però ha urgente bisogno di supporto. Bisogna dare una mano, e associarsi. Si deve arrivare al numero di adesioni che permetterà anche al Comune di contribuire. Lo possono fare tutti, anche chi ha uno o più cani in casa e li ama, e vuole aiutare quelli meno fortunati. Su questo sito troverete i riferimenti per entrare in contatto con Code Libere - Il Cercapadrone

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