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A Brindisi deposito di fuochi d’artificio, via libera al progetto

La proposta presentata dalla ditta Sweet &Love di Enrico Carbonara su terreni di proprietà privata in contrada Vaccaro: il settore Urbanistica del Comune aveva espresso parere contrario per mancata conformità allo strumento urbanistico, necessaria una variante dopo la pronuncia della Regione Puglia

BRINDISI – Un deposito di fuochi d’artificio da realizzare in contrada Vaccaro, alle porte di Brindisi, su terreni agricoli di proprietà privata: la proposta è stata presentata al Comune dal titolare della ditta Sweet & Love, Enrico Carbonara, e ha ottenuto il via libera della Regione Puglia finalizzato a una variazione allo strumento urbanistico.

La conferenza di servizi decisoria che si è tenuta a Brindisi  lo scorso 27 febbraio ha permesso di superare i vincoli evidenziati dal Comune di Brindisi in ordine alla sicurezza e all’impatto sul territorio, una volta raccolta tutta la documentazione prevista dalle disposizioni di legge. In tal modo si avvia a chiusura il procedimento partito con richiesta di autorizzazione presentata l’11 novembre 2015 allo Sportello unico per le attività produttive (Suap) di Palazzo di città che dovrebbe concludersi con l'approvazione in Consiglio comunale.

Stando agli atti depositati presso gli uffici del Comune, pareri favorevoli sono stati rilasciati dall’Arpa Puglia, dalla Prefettura di Brindisi, a seguito della riunione della Commissione tecnica territoriale per i materiali esplodenti e dalla Asl. Il Comune, invece, aveva espresso “parere contrario – si legge – per mancata conformità allo strumento urbanistico vigente”. Da qui la necessità di una variante.

Stando alle valutazioni dei dirigenti della Regione Puglia, la “proposta progettuale risulta coerente con la localizzazione dell’impianto in aree agricole del territorio comunale in ragione della sua specificità e in ottemperanza alle disposizioni delle norme di sicurezza”, è “congrua con riferimento agli indici e ai parametri urbanistico-edilizi di modesto impatto urbanistico” è, inoltre, “sufficiente per l’accessibilità al lotto da parte degli automezzi poco che si può accedere direttamente da viabilità pubblica” e, infine, è “esente da autorizzazione paesaggistica in quanto le aree interessate non presentano alcuna componente costituente le strutture idromorfologica, eco sistemica, ambientale e storico culturale”.

Il terreno è di proprietà del titolare della ditta e si estende per 123mila metri quadrati, il lotto interessato dall’intervento per la costruzione del deposito avrà una superficie di quasi 40mila metri quadrati.

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