Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca Via Filomeno Consiglio

A Brindisi i "mezzi autorizzati" non possono rispettare l'obbligo

Secondo il codice della strada la dicitura “eccetto mezzi autorizzati” andrebbe sotto il segnale che indica i divieti. A Brindisi, invece, anche sotto quello “d’obbligo”. E così che in via Filomeno Consiglio, all’altezza dell’ex sede della Banca D’Italia tutti possono percorrere il percorso obbligato tranne i mezzi autorizzato

BRINDISI – Secondo il codice della strada la dicitura “eccetto mezzi autorizzati” andrebbe sotto il segnale che indica i divieti. A Brindisi, invece, anche sotto quello “d’obbligo”. E così che in via Filomeno Consiglio, all’altezza dell’ex sede della Banca D’Italia tutti possono percorrere il percorso obbligato tranne i mezzi autorizzato. A segnalare questa incongruenza un obbligo via filomeno consiglio-2lettore di BrindisiReport: “Eccetto sinonimo di: ad eccezione di, escluso, fatta eccezione per, fuorché, meno, salvo, tranne – scrive nel nuovo servizio di messaggistica what’s app - in poche parole i mezzi autorizzati da qui non possono passare.

"Questa è via Filomeno Consiglio, proprio vicino alla ex Banca d'Italia: il segnale indica chiaramente senso obbligato per tutti eccetto mezzi autorizzati. Per mezzi autorizzati, si intendono tutti i mezzi che dispongono di un simbolo o di una autorizzazione (polizia, carabinieri, guardia di finanza, vigili del fuoco, ecc) forze dell'ordine in generale e coloro che espongono per esempio un pass di qualsiasi genere, compresi i portatori i handicap. Premesso quanto sopra, tutti i siamo autorizzati a percorrere via Filomeno Consiglio, fatta eccezione i sopracitati organi di Polizia ecc. Avvertite il comando dei Vigili Urbani che da li non possono passare nemmeno loro”.

Riceviamo e pubblichiamo la risposta del comandante della polizia municipale, Teodoro Nigro -  Osservo con l’interesse  istituzionale necessario l’articolo , piuttosto sommario parrebbe  , relativo ad una “definita incongruenza afferente un segnale d’obbligo verticale”  posto in  via F. Consiglio “con pannello aggiuntivo”  per evidenziare quanto segue al netto di ogni commento sul contenuto atecnico che , volontariamente , tralascio come accennato.
 
Per semplicità immaginiamo di percorrere il tratto finale di via Del Mare e giunti nei pressi della Capitaneria di Porto , di procedere verso via F. Consiglio ; impossibilitati , se non autorizzati , sarà svoltare  per via S. Francesco , a dx , in quanto Z.T.L. oggi in funzione con sistemi centralizzati di controllo e di verbalizzazione automatica  . Procediamo dritto e vorremmo , ad angolo retto , svoltare  in vico Glianes ( strada successiva alla precedente ) con svolta sempre a destra . Anche qui non potremmo svoltare , se non autorizzati , in quanto incapperemmo nei sistemi della Z.T.L. come da aggiuntivi pannelli luminosi esistenti ed indicanti “sistema attivo” .

Quindi l’automobilista dopo i “giardinetti” di piazza Vittorio Emanuele II° deve – ha l’obbligo come richiamato a più riprese dall’articolista e quindi dal segnale in questione –  procedere dritto verso via F. Consiglio ( salvo che sia veicolo autorizzato ove potrà interessare le due strade con Z.T.L. con svolta a destra )  e procedere sino alla prima scelta utile di cambio di direzione che è via Congregazione e , poi , via De’ Terribile ovvero procedere per via Rubini o via F. Fornari , ecc ecc. . …..

Quindi il segnale verticale , mi consenta , incautamente attinto dal giudizio negativo  , è logicamente appartenente al sistema , relativo a veicoli circolanti  , viario vigente che nello specifico attiene ad un tratto di strada a senso unico posta tra via S. Francesco e vico Glianes . E dico vigente perché la breve ricostruzione mi consente di osservare come quel tratto di strada , compreso tra via S. Francesco e vico Glianes , ha subito l’apposizione di differenti segnali verticali nel 2012 con il solo divieto di sosta h – 24 , divenuto , - rafforzato -  poi con l’istituzione della ZtL nel 2013 come appare con la freccia d’obbligo che dai primi mesi del 2015 prevede ( stante la produzione di nuove ordinanze sindacali ) il pannello aggiuntivo che salvaguarda gli automobilisti – non autorizzati che decidessero di svoltare a dx – ad  una inaspettata , lunga e difficile manovra di retromarcia peraltro vietata e pericolosissima in considerazione dello stato dei luoghi ( urbanistici e di traffico di medio volume  ) .
 
Questo è quanto si ritiene  , in molta sintesi sul piano tecnico e dello studio della segnaletica stradale , di comunicare nell’interesse della segnaletica apposta , percepita ed osservata dell’abitato di Brindisi  .
 
Mi auguro infine che lo spirito della segnalazione – come letta e segnalata - sia sempre commisurato a quello costruttivo tipico di una cittadino che nota ed osserva e comunica , se ritiene , agli uffici pubblici  preposti , danneggiamenti , manomissioni , incongruenze ed altre vicende possibili  e fisiologiche di una città capoluogo in cui i segnali verticali – di indicazione , d’obbligo , di divieto , complementari , ecc . sono alcune migliaia e che spesso vengono considerati come “altalene od oggetti demaniali atti al danneggiamento” ( rammento che solo negli ultimi tre mesi le maestranze della Multiservizi hanno ripristinato e mantenuto oltre 200 segnali e solo 70 di essi sono nel centro storico e che non mancano verbalizzazioni ad autocarri destinati alla distribuzione di generi alimentari e merce varie che con i cassoni e/o furgoni intaccano le strutture in ferro dei segnali piegandoli , modificandone l’asse , estirpandoli e rendendoli non adatti al ruolo ).  
 

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