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A buon fine l'incontro per l'affidamento della collezione De Leo

Alla fine l'incontro c'è stato, le parti interessate si sono date appuntamento martedì pomeriggio (22 febbraio) per ridiscutere la convenzione stipulata, e dall'aprile 2015 non rinnovata, tra la Provincia di Brindisi e la Biblioteca arcivescovile "Annibale De Leo" per l'affidamento di un consistente patrimonio archeologico, di proprietà della biblioteca, al museo provinciale "Francesco Ribezzo".

BRINDISI - Alla fine l’incontro c’è stato, le parti interessate si sono date appuntamento martedì pomeriggio (22 febbraio) per ridiscutere la convenzione stipulata, e dall’aprile 2015 non rinnovata, tra la Provincia di Brindisi e la Biblioteca arcivescovile “Annibale De Leo” per l’affidamento di un consistente patrimonio archeologico, di proprietà della biblioteca, al museo provinciale “Francesco Ribezzo”. L’incontro, avvenuto nelle stanze della sede provinciale di piazza Santa Teresa, ha visto seduti al tavolo delle trattative da una parte la dirigente della Provincia di Brindisi, Fernanda Prete, e la direttrice del Museo archeologico, Emilia Mannozzi, dall’altra la direttrice della Biblioteca “De Leo”, Katiuscia Di Rocco e il vicario parrocchiale, don Antonio De Marco. “L’incontro è stato positivo - spiega, raggiunta da BrindisiReport.it, Fernanda Prete -  entrambe le parti hanno espresso la volontà di non interrompere l’affidamento, naturalmente a fronte di controlli e dovute rassicurazioni. Abbiamo concordato sul fatto di dare il via ad un attento inventario dei reperti, una volta concluso potremo mettere nero su bianco una nuova convenzione”.IMG_8384-2

I reperti archeologici, poco meno di ottocento, fanno parte del patrimonio raccolto negli anni da Annibale De Leo, arcivescovo di Brindisi dal 1797 al 1814; un patrimonio composto da vasi, epigrafi, statue e monete antiche, quest’ultime rappresentano la parte più consistente della collezione, affidato al Museo provinciale nel 1975 e per il quale la Provincia, a fronte di un furto avvenuto pochi mesi dopo l’affido nel quale sparirono circa 400 monete, iniziò a versare, oltre a 100 milioni di lire come assicurazione per risarcire del furto la biblioteca, una cifra annuale che ha raggiunto nel tempo i 18 mila euro.

Un esborso consistente alla quale, oggi, con l’entrata in vigore della legge Del Rio sull’abolizione delle Province, non è più possibile far fronte. “Una cosa è certa, non possiamo più permetterci quella cifra - continua la dirigente provinciale - siamo disposti, come abbiamo comunicato durante l’incontro ai responsabili della Fondazione De Leo”, ad assicurare un servizio di guardiania e video sorveglianza, come d’altronde ci è stato richiesto  precedentemente. Purtroppo non abbiamo più disponibilità economica”.

Intanto dal Museo provinciale “Ribezzo” fanno sapere di aver avviato un primo inventario: “Stiamo mettendo in campo tutta la forza lavoro e il tempo a nostra disposizione, speriamo che questo serva a  prolungare l’affidamento della collezione De Le”, sarebbe un vero peccato perderla, il museo è il luogo più adatto per conservare ed esporre questi splendidi reperti”. Il primo passo è stato fatto quindi, portato a termine l’inventario, se non si dovessero presentare gravi ed improvvisi contrattempi, si passerà, entro il prossimo mese, al secondo incontro nel quale si deciderà il futuro della collezione.

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