menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Il finestrino della Bmw di Marco Lotti

Il finestrino della Bmw di Marco Lotti

A Carovigno preso di mira anche l'ex candidato sindaco: "Basta omertà"

Ancora un atto intimidatorio ai danni di una persona impegnata nella politica, per le vie di Carovigno. La scorsa notte ignoti hanno rotto il vetro della portiera lato passeggero della Bmw 318 di Marco Lotti, candidato sindaco a capo di una lista civica in occasione delle ultime elezioni amministrative e da alcuni mesi schierato fra le file del Movimento 5 stelle

CAROVIGNO – Ancora un atto intimidatorio ai danni di una persona impegnata nella politica, per le vie di Carovigno. La scorsa notte ignoti hanno rotto il vetro della portiera lato passeggero della Bmw 318 di Marco Lotti, candidato sindaco a capo di una lista civica in occasione delle ultime elezioni amministrative e da alcuni mesi schierato fra le file del Movimento 5 stelle.

E’ stato lo stesso Lotti a pubblicare sulla sua pagina Facebook la foto del finestrino in frantumi, con un post in cui si legge: “Questa mattina mi sono recato alla caserma dei carabinieri per denunciare l'ennesimo grave danneggiamento alla mia autovettura”. “Questi ‘soliti ignoti’ – si legge ancora nel post - se pensano di zittirmi hanno sbagliato persona. Non sono e sarò mai un omertoso. Sono e sarò sempre dalla parte della legalità”. Lotti parla di “ennesimo grave danneggiamento” perché la sua auto era stata presa di mira altre due volte.

“La prima volta – dichiara Lotti a BrindisiReport – subito dopo la campagna elettorale (giugno 2015, ndr) qualcuno ha rigato le fiancate dell’auto. La Marco Lotti-2seconda, mi sono ritrovato con una gomma bucata. In entrambe le circostanze non ho sporto denuncia poiché ritenevo che si trattasse di comuni atti di vandalismo. Ma alla terza, ho capito che qui non si tratta di ragazzini. Evidentemente a qualcuno dà fastidio la mia idea della politica e della legalità, contro ogni forma di omertà”. Lo scorso giugno Lotti raccolse 1000 voti, davvero non male per un 25enne alla sua prima candidatura. Negli ultimi mesi, il carovignese in più circostanze ha fatto le pulci all’operato della giunta di centrodestra guidata dal sindaco Carmine Brandi. Fra le questioni sollevate una delle più spinose è quella riguardante la pavimentazione di alcune strade del cento storico.

Su questo fronte, lo stesso pentastellato, insieme al concittadino Angelo Lanzillotti, nel novembre del 2015 inviò alla Soprintendenza delle belle arti e paesaggio di Brindisi, Taranto e Lecce un esposto sull’esecuzione dei lavori previsti nell'ambito dei “Piani integrati di sviluppo urbano di città medio/grandi”. E la risposta della Soprintendenza, arrivata giovedì (8 gennaio), di fatto accoglie i rilievi mossi da Lotti e Lanzellotti, ritenendo “doveroso far presente che dalla lettura degli elaborati e dalla documentazione trasmessa la pavimentazione dovrà essere allogata e posta in situ secondo la tradizione, con materiale e tecniche adeguate senza l’intrusione di materiali non consoni a tale lavorazioni”.

“Non posso dire – dichiara Lotti – che il danneggiamento dell’auto sia sicuramente legato all’esposto sui lavori di pavimentazione stradale. E’ un dato di fatto, però, che mi abbiano rotto il finestrino neanche due giorni dopo l’arrivo della risposta della Soprintendenza. Se non c'è un collegamenteo fra i due fatti, quantomeno si tratta di una singolare coincidenza”.

Lotti si sta battendo per squarciare il velo di omertà che avvolge la politica carovignese. “E’ come se ci fosse un gruppo di potere – dichiara il grillino – che non vuole che cambino determinate cose. Io decisi di candidarmi contro tutta la vecchia politica. Pian pianino la gente sta cominciando a comprendere le questioni da noi sollevate. Quello che accade è che chiunque porti idee di legalità, riceve dei danneggiamenti. E’ successo a me e ad altri, fra cui Cosimo Santacroce, uno dei consiglieri d’amministrazione del consorzio di Torre Guaceto, che ritengo vada commissariato”.

Proprio le attività riguardanti l’oasi sono al centro da anni di una lunga scia di atti intimidatori (l’ultimo risale al 4 dicembre, quando venne dato fuoco al portone della villetta di Torre Santa Sabina del direttore del consorzio, Alessandro Cicolella). Non solo. I danneggiamenti nei confronti di esponenti delle istituzioni, gli incendi dei mezzi di una ditta municipalizzata e altri misteriosi episodi (il furto del gasolio dai mezzi della società del Comune di Carovigno, l’incendio del portone del Municipio, le minacce al sindaco per mezzo di un social network e ancora le fiamme al portone d’ingresso di una ditta di un consigliere comunale di maggioranza, l’incendio di un mezzo aziendale di un altro consigliere, le fiamme all’abitazione estiva, a Torre Santa Sabina, di proprietà di un esponente politico e, sempre nello stesso giorno, un altro episodio allo stato ancora senza responsabili, ossia l’intrusione negli uffici del Comune), hanno suscitato anche l’Interessa della Dia (Direzione investigativa antimafia), che ha dedicato a Carovigno una parte della corposa relazione sulle attività malavitose in provincia di Brindisi nel secondo semestre del 2014.

Alla lista di politici e rappresentanti istituzionali colpiti dalla mala adesso si aggiunge anche Lotti. Il giovane attivista, però, non si lascia intimorire. “Vado avanti – prosegue Lotti – il fatto che un 25enne senza alcun centesimo abbia preso mille voti, è il segnale che buona parte della città vuole il cambiamento”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Puglia. Wedding: regole sanitarie e "covid manager" per ripartire

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BrindisiReport è in caricamento