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In mare con la Capitaneria: Ferragosto con poche barche in giro

Il vento soffia su Brindisi increspando le acque del porto interno, le vie del centro sono ancora vuote, la città si risveglia lentamente preparandosi ad una delle giornate più attese della stagione estiva: Ferragosto

BRINDISI - Il vento soffia su Brindisi increspando le acque del porto interno, le vie del centro sono ancora vuote, la città si risveglia lentamente preparandosi ad una delle giornate più attese della stagione estiva: Ferragosto. Una giornata che vedrà riversarsi sulle spiagge del litorale decine di migliaia di persone, oltre naturalmente alle centinaia di imbarcazioni che solcheranno le acque.

Guardia Costiera da destra comandante Minervino, sottocapo Arseni, sergente Carone-2

“Oggi, però, con queste condizioni climatiche saranno in molti a decidere di non prendere il mare. Ma c’è sempre chi non rinuncia a trascorrere una giornata in barca” - ci spiega il sergente Pierfranco Carone che, insieme al sottocapo Valerio Arseni, ha guidato BrindisiReport.it in un giro di controlli mattutini per l’operazione Mare Sicuro 2016, operazione che vede impegnati, dal 18 luglio, gli uomini e le donne della Capitaneria di porto di Brindisi nell’attività di vigilanza e controllo della costa di pertinenza, un tratto che comprende il litorale da Savelletri ai confini con San Cataldo, in provincia di Lecce.

Guardia costiera porto interno controlli-2

Partiamo dal molo del porto interno, il sottocapo molla gli ormeggi esattamente di fronte alla sede della Capitaneria di Porto, a bordo di un battello pneumatico Hurricane, un’imbarcazione veloce (può facilmente raggiungere i 40 nodi in normali condizioni meteo-marine, 25/30 in condizioni difficili) e sicura, riuscendo a sopportare situazioni critiche.

Guardia costiera porto esterno controlli-2

Ad accompagnarci anche il capitano di vascello Salvatore Minervino, comandante del porto brindisino che tiene subito a precisare come i controlli da parte della Guardia Costiera siano attenti e regolari: “Le forze messe in campo sono numerose e qualificate, noi svolgiamo il nostro lavoro portando a termine diversi controlli durante la giornata e devo dire, purtroppo, che sono diversi anche i verbali elevati”.

Tra le quaranta e le cinquanta unità a disposizione del comandante Minervino, più di una quindicina quelli in campo regolarmente, impiegati sia per i controlli a terra, indirizzati per fare un esempio verso i numerosi stabilimenti della costa, o a bordo dei mezzi in dotazione, come appunto l’Hurricane.

Guardia costiera polizia moto d'acqua 1-2

In mare intanto, come previsto dal sergente Carone, le imbarcazioni sono pochissime. Ci spingiamo oltre le isole Pedagne, che, come le piccole linee tratteggiate delle carte nautiche, segnano la fine del porto esterno e l’inizio del Mar Adriatico, ma le onde sono troppo alte per godersi il Ferragosto in mare. Rientriamo nel porto medio, costeggiando Forte a Mare e indirizzandoci verso il porticciolo turistico, quando veniamo affiancati da due moto d’acqua: sono i due acquascooter in dotazione alla squadra nautica della Polizia di Stato, gli agenti ci salutano.

“Come vede le forze in campo sono tante - spiega il comandante Minervino, ricambiando il saluto e indicandomi un’imbarcazione della Guardia di Finanza poco distante da noi - operando insieme abbiamo più possibilità di successo, come è accaduto pochi giorni fa (11 giugno, ndr) ad Apani quando siamo riusciti a bloccare tre giovani che in sella alle loro moto d’acqua scorrazzavano tranquillamente a poche decine di metri dalla riva”.

Guardia costiera polizia moto d'acqua-2

Tra i compiti assegnati alla Guardia Costiera anche quelli relativi ai controlli anti terrorismo: il porto di Brindisi, infatti, presenta non pochi obiettivi sensibili, dalle navi della Marina Militare nel Seno di Ponente del porto interno, alle navi commerciali presenti nel porto medio, fino alle strutture industriali che hanno lo sbocco nel porto esterno e in mare aperto.

Guardia costiera porto interno controlli 1-2

“È un compito che ci impegna tantissimo, dobbiamo stare attenti a chiunque, anche al semplice fotografo che immortala le imbarcazioni presenti nel porto”. Si decide di rientrare, incrociamo una motovedetta della Guardia Costiera, i saluti tra colleghi sono d’obbligo. “Andranno verso Savelletri e tornando proseguiranno verso i confini di pertinenza a sud - comunica il comandante - dobbiamo essere sempre presenti sul territorio, dobbiamo essere sempre pronti”.

Il sergente con una manovra esperta si affianca alla banchina sul lungomare, un piccolo stop per sbarcarci, poi riprende il mare, la giornata è ancora lunga, nessuno dimentica che oggi, con vento o senza, è pur sempre Ferragosto.

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