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A Fasano nasce il gruppo "Non una di meno": incontro con gli studenti

Si è costituito anche a Fasano un gruppo informale che appoggia il percorso nazionale contro la violenza maschile sulle donne della rete Non Una Di Meno, nata a Roma dal confronto tra diverse realtà femminili e femministe

FASANO - Si è costituito anche a Fasano un gruppo informale che appoggia il percorso nazionale contro la violenza maschile sulle donne della rete Non Una Di Meno, nata a Roma dal confronto tra diverse realtà femminili e femministe che da alcuni mesi discutono in merito ad alcune macro aree quali il piano legislativo, i Cav e i percorsi si autonomia, l’educazione alle differenze, la libertà di scelta e l’Ivg.

In occasione dello sciopero globale indetto per la Giornata internazionale della donna che mercoledì 8 marzo ha visto scendere in piazza milioni di donne e uomini in tutto il mondo con lo slogan «Se le nostre vite non valgono, allora noi scioperiamo», alcune delle attiviste di Non una di meno hanno incontrato gli studenti dell’Itec ‘G. Salvemini’ per una giornata di informazione e sensibilizzazione sul tema della violenza sulle donne attraverso il linguaggio e i media.

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Partendo dalla definizione di ‘sesso’ e ‘genere’ e dall’analisi degli stereotipi di genere che vengono interiorizzati dai bambini sin dai primi anni di vita, le rappresentanti del gruppo Non una di meno hanno condotto i ragazzi a riflettere sul modello maschilista spesso ancora imperante nella pubblicità e nei media e sulla resistenza, nell’uso della lingua italiana – la cui grammatica è tutt’altro che sessista –all’accettazione che anche le donne possano ricoprire incarichi e svolgere professioni tradizionalmente appannaggio degli uomini. Attraverso esempi tratti dai media e dall’esperienza quotidiana Non una di meno ha mostrato ai ragazzi che la violenza maschile contro le donne è una questione strutturale alla società, che va contrastata ogni giorno anche con la semplice declinazione di un termine al femminile, perché parlare di assessora, sindaca o ingegnera non è una fissazione ma la definizione di un’identità. Perché «ciò che non si dice non esiste».

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Il gruppo ha quindi illustrato gli ‘8 punti per l’8 marzo’, alla base del piano femminista contro la violenza maschile sulle donne e la violenza di genere, con i quali la rete nazionale ha ribadito, attraverso lo sciopero, il rifiuto della violenza di genere in tutte le sue forme: oppressione, sfruttamento, sessismo, razzismo, omo e transfobia.

"Non una di meno" si riunisce periodicamente presso il Circolo Arci ‘Eliogabalo’, che ha sede in corso Garibaldi 153 (1° traversa). Il collettivo è aperto a donne e uomini che vogliano confrontarsi e impegnarsi nella lotta contro la violenza di genere. Per seguire le attività su Facebook e condividere opinioni e materiali ci si può iscrivere al gruppo "Non una di meno/Fasano).

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