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“A mezzogiorno i soldi”: sparatoria ascoltata in diretta dai poliziotti

Accusati di tentata estorsione ai danni di un imprenditore agricolo Armando Corsa e Walter Margherito, di Brindisi, già arrestato dalla Mobile. “Colpi di pistola in contrada Jaddico, poi l’arma di inceppa”

BRINDISI – “A mezzogiorno i soldi, sa. Ti sto avvisando che voglio i soldi. Devi stare zitto, che mi hai rotto”. In diretta gli investigatori hanno sentito “l’esplosione di un colpo di pistola, il successivo scarrellamento dell’arma e poi la descrizione di quanto era accaduto: “Hai visto il buco alla macchina?”.

L’accusa di estorsione

CORSA Armando, classe 1973-2La sparatoria è stata qualificata come estorsione, contestata in concorso, ai brindisini Armando Corsa e Walter Margherito, entrambi destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, firmata dal gip Stefania de Angelis, nell’ambito dell’inchiesta delegata ai carabinieri e chiamata “Tuono” sull’introduzione nel territorio italiano di quantitativi di sostanza stupefacente, tra hashish e marijuana, per lo più proveniente dall’Albania.

Per questo episodio, avvenuto il 20 aprile 2017, Margherito era stato già arrestato, sempre su ordinanza, dagli agenti della Squadra Mobile di Brindisi il 26 aprile successivo.

La difesa

L’imprenditore non ha sporto denuncia e l’indagato, nel corso dell’interrogatorio di garanzia davanti al gip, avvenuto il giorno successivo, si professò innocente. Disse di essere esasperato e spiegò, alla presenza del suo difensore, Gianvito Lillo, di aver prestato del denaro a quell’imprenditore agricolo. “Gli avevo dato 1.500 euro un anno e mezzo fa: allora ne avevo la disponibilità, in seguito gli ho chiesto la restituzione del denaro, ma niente. Sono tornato da lui con la stessa richiesta: a me quella somma ora serviva per la cresima”.

Per Margherito, quindi, si è proceduto separatamente. L’inchiesta su quella sparatoria è andata avanti e durante il periodo delle intercettazioni autorizzate nelle indagini delegate ai carabinieri sulla droga arrivata a Brindisi dall’Albania, è emerso il presunto coinvolgimento che Corsa. L’indagato respinge l’accusa.

La pistola usata

Foto di Margherito Walter(FILEminimizer)-2La pistola usata – stando a quanto contestato – era una calibro 7,65: un colpo esploso in aria a scopo intimidatorio, il secondo contro lo sportello dell’auto dell’imprenditore, raggiunto un contrada Jaddico attorno alle 10 del 20 aprile dell’anno scorso.  Tutto ascoltato praticamente “in diretta”, come è scritto nel provvedimento di arresto.

Le intercettazioni in diretta

Gli investigatori hanno sentito: “lo scarrellamento dell’arma, la minaccia, la pretesa del denaro e l’esplosione di due colpi”. L’arma si sarebbe inceppata: “L’hai uscito il caricatore?”, chiede Corsa. E Margherito risponde: “Ho fatto il buco alla macchina”. Non è stato fatto alcun riferimento alla ragione della richiesta qualificata come estorsiva.

 

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