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A Ostuni in scena lo spettacolo “Italiano prigioniero sono”

L’amministrazione comunale di Ostuni – Assessorato alla Cultura ha deciso di celebrare la giornata della memoria con un momento riservato alle scuole superiori di Ostuni che si svolgerà domani giovedì 26 gennaio a partire dalle 9:30 presso il teatro Roma

OSTUNI -  L’amministrazione comunale di Ostuni – Assessorato alla Cultura ha deciso di celebrare la giornata della memoria con un momento riservato alle scuole superiori di Ostuni che si svolgerà domani giovedì 26 gennaio a partire dalle 9:30 presso il teatro Roma.

Dopo il saluto del sindaco, Gianfranco Coppola, sarà portato in scena lo spettacolo “Italiano prigioniero sono” di Meridiani perduti prodotto dalla compagnia Factory di e con Sara Bevilacqua. 

Berlino, Aprile  1945.  Mentre fuori va in scena l'ultimo atto della Seconda Guerra Mondiale nascosto in uno scantinato, Oscar, classe 1923,  ex motorista,  ex sommergibilista,  ex prigioniero di guerra numero  310.584, racconta al  suo compagno di fuga Nino la sua vita. La  lotta con la farne e la fatica del  lavoro sin dalla  prima infanzia, la scelta di partire in  guerra fino alla lunga prigionia   nei campi tedeschi  di Furstenberg e Francoforte sull'Oder.

Oscar Pronat

"Italiano prigionier sono" è una storia vera, la storia di Oscar  Pronat,  partigiano brindisino che ha voluto raccontarci la sua grande avventura  in una serie di interviste che sono state il principio della nostra produzione. La memoria di un luogo e delle persone che lo hanno animato è, infatti, per noi il primo passo per intraprendere un nuovo progetto. Oscar ha avuto mille vite, è stato ed è ancora oggi un vulcano in  attività.  Ecco perché abbiamo scelto la sua  storia. Perché, anche se non vuole essere chiamato così, egli è un eroe.

“Sentivamo la necessità di onorare la memoria di questa generazione che va via via scomparendo e che rischia di portare via con sé il  ricordo di quegli anni terribili" Due anni all'inferno e ritorno. Un ritorno pieno di pericoli, meraviglie ed umanità. Il  25 aprile del 1945 dei soldati scovano il nascondiglio. La nazionalità farà la differenza tra vivere e morire. Se saranno russi, Oscar e Nino avranno salva la pelle, ma se saranno i tedeschi a scendere le scale mezze diroccate allora per loro non ci sarà più scampo. Verranno fucilati e…fine della storia.

La giornata della Memoria. E' una ricorrenza istituita con la legge n. 211 del 20 luglio 2000 dal Parlamento italiano che ha in tal modo aderito alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come giornata in commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo (nazismo) e del fascismo, dell'Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.

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