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Sabato, 27 Novembre 2021
Cronaca Torchiarolo

Marine a sud di Brindisi in balia del degrado e dell'abbandono

Sembra ancora lontano l'inizio dei lavori di riqualificazioni dei paesaggi costieri. Intanto regna l'incuria e la bella stagione è alle porte

TORRE SAN GENNARO – Oggi c’è il sole e la situazione forse appare più rosea. Ma ieri, sabato 17 marzo, chi ha fatto una passeggiata nella marina di Torre San Gennaro e le vicine Campo di Mare, Lido Presepe, Lido Cipolla e Lendinuso, sarà stato certamente colto dallo sconforto e dalla rabbia. Il mare in tempesta (che ha sempre il suo fascino) aveva divorato l’arenile e invaso le strade e non c’era alcun accenno di inizio dei lavori di riqualificazione dei paesaggi costieri. Un progetto da 4 milioni di euro che dovrebbe ridare dignità alle marine ma che invece, a quanto pare, è ancora rinchiuso in qualche cassetto o impolverato su qualche scrivania.

La presentazione del progetto di riqualifiacazione costiera 

Magari ci sbagliamo, qualcuno “dietro le quinte” sta lavorando sodo, si sta impegnando per avviarlo, magari la burocrazia è più lenta del previsto. Magari ci sono stati contrattempi, intoppi. Qualunque sia il motivo quello che è certo è che a distanza di quattro anni da quando è stato annunciato pubblicamente il progetto di riqualificazione costiera non è stata mossa ancora una piccola pietra. E nessuno si è preoccupato di riferire ancora pubblicamente lo stato dei lavori.

Da un anno circa c’è un bel cartello a ridosso della riserva naturale “Quatina” a Torre San Gennaro dove è spiegato e illustrato il progetto e le spese per realizzarlo, dove ci sono i nomi degli operatori economici coinvolti ma non c’è altro.

cartello lavori riqualificazione costiera san gennaro-2

A poche settimane dalla Pasqua (che in qualche modo viene vissuta come l’inaugurazione della bella stagione, nei grossi centri turistici addirittura inizia l’estate) gli unici a lavorare nelle marine a sud di Brindisi sono i privati e gli imprenditori locali. Titolari di bar, ristoranti, pizzerie, stanno lavorando sodo per avviare in tempi brevi le loro attività.

“Per interesse personale” direbbe qualcuno, ma ci vuole un gran coraggio nell’investire in una marina caratterizzata dal degrado. Dove di bello c’è solo il mare e il panorama e tutto il resto sembra un paese del Terzo Mondo. Strade disseminate da buche e voragini, contornate da erba infestante. Per non parlare della sporcizia e dell’incuria generale. Per non parlare del porticciolo che sta cadendo a pezzi.

Lo stato in cui versano alcune località balneari

I titolari di attività di ristorazione, di case vacanze, di B&B, di supermercati e attività varie forse sono gli unici che credono che queste marine hanno tanto da offrire e che potrebbero risollevare le sorti economiche di questi comuni a sud di Brindisi bollati ormai come “paesi ad alto rischio ambientale” perché a ridosso di stabilimenti industriali. Peccato che gli amministratori locali che si sono susseguiti negli anni non sono mai entrati nel concetto di turismo, le condizioni delle marine a sud di Brindisi sono solo peggiorate.

Hanno potenzialità mai sfruttate da chi è stato al comando delle amministrazioni. È sempre e solo grazie ai privati se i villeggianti, i turisti hanno potuto trascorrere vacanze in qualche modo piacevoli. L’attenzione non può che concentrarsi principalmente su Torre San Gennaro, dove c’è la Quatina, la riserva naturale che ha permesso l’ottenimento dei finanziamenti di riqualificazione costiera. Lo stato in cui versa è vergognoso. 

buca marina-2

Va ricordato che Torre San Gennaro, Lido Presepe, Lido Cipolla,  Lendinuso e parte della Canuta, sono di competenza del Comune di Torchiarolo, commissariato dopo le dimissioni del sindaco Serinelli. E che è commissariato anche il Comune di San Pietro, che ha competenze su Campo di Mare. Ma allo stato in cui versano oggi le località balneari a sud di Brindisi non è certamente questione di commissariamenti. È stato sempre fatto troppo poco per renderle centri degni di ospitare i turisti. 

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