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Comune in affanno, stipendi a rischio: chiesto anticipo in banca

La Giunta autorizza gli uffici all'operazione di cassa dal Monte Paschi per 28 milioni di euro a valere sul 2017: "Le entrate correnti non consentono neanche nel prossimo anno di far fronte alle spese necessarie per le buste paga, i contributi previdenziali, gli ammortamenti e i canoni"

BRINDISI – E’ ancora in affanno il Comune di Brindisi, di nuovo a corto di ossigeno per il pagamento delle spese, a partire dagli stipendi di dipendenti e funzionari, e costretto per questo a chiedere un’anticipazione di cassa alla banca tesoriere. Manovra urgente del valore di 28 milioni di euro.

La difficoltà con annesso rischio di non riuscire a rispettare le scadenze per i pagamenti, prime fra tutti quelli delle buste paga del personale, è stata evidenziata di recente dall’assessore al Bilancio, Salvatore Del Grosso, in quota ai centristi, con conseguente richiesta alla Giunta di autorizzazione al prelievo sul conto corrente acceso presso la filiale di Brindisi del Monte dei Paschi di Siena.

L’autorizzazione è arrivata dall’esecutivo il 17 ottobre scorso (assenti i Cor per via della staffetta) sulla base di un raffronto tra le entrate che l’Amministrazione cittadina ha previsto di incassare e le spese che devono essere sostenute. Neppure nel 2017, dopo quanto è accaduto lo scorso anno. La conclusione di allora è la stessa di oggi: “Le scadenze stabilite dalle vigenti disposizioni di Legge per la riscossione delle entrate correnti di maggiore consistenza finanziaria non consentiranno neanche nel 2017 di far fronte tempestivamente ai pagamenti per le spese necessarie quali quelle relative agli stipendi, ai contributi previdenziali, agli ammortamenti dei mutui, al canone di utenza dei servizi e altre spese per il funzionamento dei servizi indispensabili”.

E’ tutto scritto nella relazione presentata dal titolare della delega al Bilancio ai colleghi, dopo aver ricordato che il 17 dicembre 2015 la Giunta, all’epoca di centrosinistra con il sindaco Mimmo Consales, approvò richiesta analoga di anticipazione di cassa al tesoriere Monte dei Paschi di Siena e autorizzò il preventivo utilizzo di entrate a specifica destinazione per il 2015 per un importo massimo di 28 mila euro.

Il limite massimo che la banca in qualità di tesoriere può concedere per il 2016 è stato elevato a 5/12 dai 3/12 stabiliti in precedenza. Fatta questa considerazione, l’assessore ha reso noto che il “totale dei primi tre titoli di entrata risultanti dal rendiconto dell’esercizio 2015 ammonta a 90.842.559,91 euro” e di conseguenza il limite dei cinque dodicesimi è pari a 37.851.074,95. La somma richiesta a titolo di anticipo, quindi, rientra nel limite massimo possibile.

Gli interessi “saranno corrisposti solo per i periodi di effettivo scoperto al tasso calcolato applicato al tasso Bce tre mesi, base 365, aumentato di 3,25 punti percentuali  come da atti di aggiudicazione. La Giunta, infine, ha vincolato “irrevocabilmente a favore del Monte dei Paschi di Siena tutte le entrate dei primi tre titoli del bilancio di entrate del Comune di Brindisi (tributarie), il tutto fino alla concorrenza della somma anticipata e relativi interessi”. E si è impegnata a “ridurre l’utilizzo di tale implementazione dei trasferimenti da parte del Ministero delle Finanze o delle stesse entrate tributarie”.

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