Cronaca San Vito dei Normanni

Virus agita un paese spedendo video porno sulle bacheche Facebook

Visto che non ci riesce questo primo scorcio di campagna elettorale, monotono e deludente, a movimentare il clima a San Vito dei Normanni, è un virus ad agitare la giornata delle famiglie, soprattutto di quelle con figlie e figli minorenni

SAN VITO DEI NORMANNI – Visto che non ci riesce questo primo scorcio di campagna elettorale, monotono e deludente, a movimentare il clima a San Vito dei Normanni, è un virus ad agitare la giornata delle famiglie, soprattutto di quelle con figlie e figli minorenni. Non è una mutazione del ceppo influenzale di turno, ma una subdola mina vagante informatica, che colpisce chi ha un account Facebook e viaggia attraverso le “amicizie” propagandosi perciò a macchia d’olio. Il problema è che questo virus appiccica sulle bacheche delle vittime un campionario di video porno. Quindi l’effetto sulle madri e i padri di ragazze adolescenti è stato dirompente.

Nessuno però si è abbandonato all’ottocentesco deliquio tipico della letteratura romantica. Prevalgono invece, da quanto si sa, prima la preoccupazione e lo stupore, poi la rabbia. Il “paziente alfa”, il primo contagiato, è un giovane molto conosciuto il quale, informato del fatto che amici e amici degli amici, e amici degli amici degli amici stavano ricevendo foto e video very hard a suo nome, si è affrettato a spedire in giro il maggior numero possibile di avvertimenti per impedire che altri aprissero il file maledetto, ma sembra che il contagio sia stato comunque piuttosto esteso.

L’altra contromisura tentata è stata quella di cercare aiuto al gestore del servizio telefonico e internet, per fermare il malevolo marchingegno. Al momento senza esiti, sembra. Ognuno degli infettati si sta arrangiando per proprio conto passando ore a cercare e cancellare le intrusioni virali nei propri pc, smartphone e tablet. Sul caso si stanno muovendo anche i carabinieri della compagnia locale, ai quali il “paziente alfa” si è rivolto innanzitutto per segnalare la situazione e ammettere di essere stato involontario tramite della maxifornitura virale di porno a minorenni e adulti, e quindi per chiedere supporto per bloccare il contagio.

La storia a San Vito sta girando con la stessa velocità del virus, dalle sale da barba ai bar, alle chat sui social-network, alle confidenze tra mamme in attesa davanti alle scuole, all’ora di uscita. Il “paziente alfa” lo conoscono in molti, e naturalmente qualcuno con lui ce l’ha, eccome. E si chiede come mai il virus originario sia finito proprio sul suo supporto. Ma questo fa parte del chiacchiericcio di contorno.

Chissà, forse una pezza potrà mettercela Facebook. Non è bello sentirsi chiamare dalle amiche che ti dicono agitate “mamma mia, hai visto che cos’hai in bacheca?”. Intanto, chi dovesse ricevere messaggi strani che ti invitano ad aprile il file di un “supervideo”, si astenga. Eviterà brutte soprese a se stesso, al proprio pc o smartphone, e a quelli dei suoi amici di chat.

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