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“A Sant’Elia vedette per la droga: 50 euro al giorno”

Le conversazioni ascoltate in auto nei pressi di via Cellini. Dopo i rifornimenti, cocaina nascosta tra i muretti a secco delle masserie in campagna

BRINDISI – “Devo andare a Brindisi a prendere la cosa: a Sant’Elia stanno i pali, lì alle palazzine tiene i ragazzini, gli da’ una cosa di soldi alle vedette”.

Il retroscena

ANTICO Giuseppe, classe 1995-3Emerge anche questo aspetto organizzativo legato allo spaccio della droga dalle intercettazioni ambientali riportate  - a stralci – nell’ultima ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita dai carabinieri nei confronti di 15 brindisini, residenti per lo più a Carovigno.

Il ruolo di fornitore è stato contestato a Giuseppe Antico, di Brindisi, alias “Carotino”: secondo l’accusa avrebbe approvvigionato di droga, soprattutto cocaina, il gruppo di Nicholas Lanzillotti di Carovigno. Entrambi hanno opposto il silenzio al gip che ha firmato l’arresto, in sede di interrogatorio di garanzia. Lanzillotti ha parlato parecchio, invece, durante il periodo delle indagini, senza preoccuparsi del rischio di essere “ascoltato”.

Le intercettazioni

Una delle conversazioni ritenute fonti di prova ai fini della contestazione di spaccio è quella intercettata in ambientale il 3 agosto dello scorso anno, attorno alle 16,30. Lanzillotti rivolgendosi a Stefano Lospedale, mentre sono in auto, in direzione di Brindisi, parla di “Carotino” e di pupieddi e pietre da consegnare al prezzo di cento euro al grammo. Antico in quel periodo era ristretto ai domiciliari nell’abitazione di via Benvenuto Cellini, nel rione Sant’Elia.

Lospedale: “Io non la posso sentire la puzza di coca”, dice. Lanzillotti: “Vedi là sopra, dove stanno quei ragazzi. Stanno i pali alle palazzine”. Il riferimento, secondo la lettura data dagli investigatori, è ad alcuni ragazzi nel ruolo di vedette, pagate per tenere sotto controllo la zona e lanciare l’allarme nel caso di arrivo delle forze dell’ordine, in modo tale da far sparire la droga. Ci sarebbe, quindi, “una struttura organizzativa delinquenziale che prevede anche la presenza di vedette regolarmente retribuite dal loro fornitore, per ovviare eventuali controlli da parte di carabinieri, polizia e finanza”. “Quanto gli dà?”, chiede Lospedale. Risposta: “Cinquanta euro al giorno”.

carabinieri cani antidroga-2

I nascondigli

“Emerge anche – si legge nell’ordinanza – che la droga veniva occultata in una zona di campagna di contrada Maresca, agro nel Comune di Carovigno, nei muretti a secco”. Nascondigli scoperti dai carabinieri. La cocaina veniva messa in barattolini coperti da cellophane sistemati tra le pietre nelle ore notturne per non essere visti. In più di qualche occasione, i militari subito dopo aver ascoltato i dialoghi, hanno raggiunto le zone di campagne e sequestrato la droga.

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