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Francesco Flore

Francesco Flore

A Taranto per rifornirsi di eroina: ostunese in manette

OSTUNI - Ostuni-Taranto, ma senza ritorno. Trasferta lampo, per rifornirsi di droga. A spezzare il viaggio ci hanno pensato i carabinieri, che durante i servizi di monitoraggio del territorio lo hanno fermato, perquisito e beccato con la sostanza stupefacente in saccoccia. In manette è così finito Francesco Flore, ostunese, 46 anni, già sottoposto al regime di libertà vigilata.

OSTUNI - Ostuni-Taranto, ma senza ritorno. Trasferta lampo, per rifornirsi di droga. A spezzare il viaggio ci hanno pensato i carabinieri, che durante i servizi di monitoraggio del territorio lo hanno fermato, perquisito e beccato con la sostanza stupefacente in saccoccia. In manette è così finito Francesco Flore, ostunese, 46 anni, già sottoposto al regime di libertà vigilata.

L'uomo è stato arrestato ieri sera dai carabinieri di Taranto che lo hanno fermato al quartiere Tamburi e sorpreso in possesso di 27 grammi di eroina. I militari hanno notato una Citroen C3 che procedeva lungo via Orsini a forte velocità. Quindi hanno deciso di inseguirla e fermarla. Acquisite le opportune informazioni dal personale dell'Arma della Stazione della Città bianca, i militari hanno proceduto ad un controllo accurato.

Il conducente, Francesco Flore, con precedenti proprio nel campo degli stupefacenti, non a caso si è subito mostrato molto agitato, tanto da suggerire ai militari di approfondire gli accertamenti, in forza del sospetto che il quarantaseienne stesse manifestando irrequietezza proprio perché in possesso di sostanze proibite.

E in effetti, in una tasca dei pantaloni, conservava un involucro con 27 grammi di eroina pronta per essere spacciata.

La droga, se suddivisa in dosi e venduta al dettaglio, avrebbe fruttato 3.000 euro circa.

Flore Deve rispondere di spaccio di droga. Al termine delle procedure di rito il presunto spacciatore è stato tratto in arresto e tradotto in carcere.

Ormai appare chiaro agli investigatori che il capoluogo jonico è meta di un continuo via vai di pusher che vengono a rifornirsi di stupefacenti sia da paesi vicini, ma anche dalle province vicine e da fuori regione.

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