Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Via Tor Pisana

A tre anni dall'apertura, il sottopasso è già nella hit del degrado urbano

Ad appena tre anni dall'inaugurazione, il sottopasso di via Tor Pisana già "si distingue" per incuria e degrado. Nulla di nuovo, in realtà. Le pareti, il pavimento, le scale e il soffitto della struttura sono rimaste linde e immacolate per pochissimi mesi. E' bastato davvero poco perché la sporcizia cominciasse a prendere il sopravvento

BRINDISI – Ad appena tre anni dall’inaugurazione, il sottopasso di via Tor Pisana già “si distingue” per incuria e degrado. Nulla di nuovo, in realtà. Le pareti, il pavimento, le scale e il soffitto della struttura sono rimaste linde e immacolate per pochissimi mesi. E’ bastato davvero poco perché la sporcizia cominciasse a prendere il sopravvento.

E così, come documentato dalle foto inviate in redazione da un lettore, la sbarra di sostegno dei cestini gettacarte posti all’imbocco di via Tor Pisana è stata quasi divelta. Le assi del tetto se ne stanno cadendo a pezzi, lasciando sporgere i fili elettrici. Il lastricato è disseminato di carte.

Sembra lontana anni luce quella mattina del 29 marzo 2012, quando l’allora commissario prefettizio Bruno Pezzuto tagliò il nastro dell’opera, entrata in funzione con un anno di ritardo rispetto al previsto.

Il tutto costò quasi un milione e 640 mila euro (1.639.944,53 oltre Iva per l'esattezza) finanziati attraverso i fondi Por (Piano operativo regionale) per la maggior parte (1.632.128,11) e per il resto con fondi del bilancio comunale.  Ma nonostante l’importanza della somma investita, il sottopassaggio si è mostrato fin troppo vulnerabile alle piogge. Tant’è che in occasione del nubifragio del 12 novembre 2013, venne completamente invaso dall’acqua.

In questi tre anni, insomma, il sottopasso si è subito guadagnato un posizione di rilievo nella classifica del degrado urbano, complice anche l’inciviltà di alcuni cittadini.  

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