Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

A Valona penalizzati traghetti di Brindisi per avvantaggiare armatore greco

Se le regole europee sulla libera concorrenza svaniscono tra Brindisi e Valona, allora per risolvere il caso che vede da mesi al centro la nave assistita da un'agenzia brindisina deve intervenire il governo italiano. E anche con molta decisione. Tanto più che il terzo attore di questa vicenda che impazza sulle tv locali di Vlora è un armatore ellenico, quindi di un paese che fa parte della Ue, ma che in Albania vorrebbe avvalersi di condizioni di favore, mentre a Brindisi si cambia la giacchetta

BRINDISI – Se le regole europee sulla libera concorrenza svaniscono tra Brindisi e Valona, allora per risolvere il caso che vede da mesi al centro la nave assistita da un’agenzia brindisina deve intervenire il governo italiano. E anche con molta decisione. Tanto più che il terzo attore di questa vicenda che impazza sulle tv locali di Vlora è un armatore ellenico, quindi di un paese che fa parte della Ue, ma che in Albania vorrebbe avvalersi di condizioni di favore, mentre a Brindisi si cambia la giacchetta. Storia esemplare, quella che passiamo a raccontare.

La seconda delle navi della linea con ValonaBreve premessa - Brindisi da anni è collegata con Valona (Vlora) dai traghetti Red Star ed European Voyager, di una compagnia portoghese ma con agente brindisino. Nel periodo invernale la linea giornaliera tra i due porti è servita dalla Red Star, nella stagione estiva sulla rotta per Valona passa l’unità più grande, la Voyager, e la Red Star si sposta sulla linea con Durazzo. Quest’anno le navi sono diventate tre: la terza, ammessa al servizio da Brindisi dalla nostra autorità Portuale è la Horizon ( ex Ionis) della compagnia greca European Seaways, dell’armatore Argoumanis, sede nell’area metropolitana di Atene in via Machis Analatou 111, stesso indirizzo della Egnatia Seaways, la compagnia armatrice dell’indimenticabile traghetto Larks (l’armatore in questo caso è sempre un Argoumanis, fratello di quello della Horizon). (La European Voyager a Brindisi)

A Brindisi gli ormeggi per i traghetti delle linee con l’Albania sono solo due, sempre a Costa Morena Ovest. Se li dovranno dividere tra tre navi. A Valona gli ormeggi disponibili invece sono tre o quattro. Ma che fa l’armatore della Horizon prima di cominciare ad operare a Valona. Chiede al direttore del porto –l’equivalente del nostro presidente dell’autorità portuale -, il signor Xhevair Celoaljai, di operare senza la presenza contestuale di concorrenti. Cioè, quando c’è la sua nave che sbarca e imbarca, non ci deve essere in porto un’altra nave che fa la stessa linea. In un porto dell’Unione Europea lo avrebbero mandato a mietere il grano, a Valona invece gli hanno detto sì.

Cominciano i problemi - E così cominciano i problemi per la Red Star, il suo armatore ed il suo agente generale. Nave che serve la linea da sette anni e che ogni anno lascia in diritti al porto di Valona circa un milione di euro. Come prassi vuole, alla fine dell’anno tra l’agente generale e la direzione del porto viene firmato un contratto con il programma delle toccate, atto poi inviato al ministero dei Trasporti a Tirana, per la ratifica e l’autorizzazione. Ciò è avvenuto anche il 30 dicembre 2014. Tutto come al solito: per la Red Star via libera ad approdi giornalieri da Brindisi per passeggeri, auto, pullman e Tir. Ma a marzo 2015 qualcosa accade.

Traghetti nel porto di Valona-2Celoaljai fa sapere all’agenzia della Red Star che il programma è cambiato. L’agenzia risponde che non si può, perché la programmazione annuale è già operativa da tre mesi, ci sono gli accordi commerciali da rispettare con i clienti, e l’intero assetto anche operativo, personale incluso, della compagnia è calibrato sulle traversate giornaliere. Infatti il cambiamento annunciato non è una banale modifica di orari, ma addirittura un passaggio da 5 approdi settimanali a tre. Ci sono a disposizione tre o quattro rampe, perché le due navi in arrivo da Brindisi non possono operare insieme e in regime di libera concorrenza? (In foto, traghetti nel porto di Valona)

Il direttore del porto di Valona adduce due ragioni, in risposta. La prima è che la compagnia European Seaways ha chiesto di operare da sola senza la presenza di concorrenti, la seconda e che il porto di Valona non sarebbe in grado di gestire due navi contemporaneamente (mentre è noto che a Durazzo i traghetti da Bari, più numerosi, non hanno mai incontrato ostacoli del genere). In sede di incontro tecnico, il comandante generale delle capitanerie albanesi spiega al rappresentante della Red Star che lui non può far nulla, perché le decisioni le prende il direttore del porto.

Quattro ore fuori dal porto – L’armatore della Red Star si rivolge al ministero, a Tirana, e al direttore del porto di Valona arriva una lettera perentoria che gli impone di ripristinare l’accordo sottoscritto il 30 dicembre 2014. Siamo al 3 aprile, ormai. Il 10 aprile Xhevair Celoaljai fa sapere che si tornerà allo status quo, Il problema, per la nave Red Star, sembra risolto. E’ solo un’illusione, però, perché l’8 maggio arriva l’ordine che impone nuovamente i tre scali settimanali. Nel frattempo la nave Horizon ha avuto modo di passare la trafila delle ispezioni a bordo e delle autorizzazioni, e quando è pronta torna la modifica di programma cui l’armatore della Red Star si oppone, rifiutando la disposizione e difendendo il contratto di programmazione annuale sottoscritto.

porto di valona-2La reazione sposta ben poco. Il direttore del porto ritira la disposizione dei soli tre approdi settimanali, ma presenta e impone una fascia oraria giornaliera che comunque esclude la possibilità che in porto di siano due navi contemporaneamente. Infatti una nave potrà arrivare alle 8 del mattino e partire entro le 14, l’altra entrare alle 15 e ripartire alle 21. In pratica, chi si prende la seconda fascia oraria dovrebbe imbarcare a Brindisi di mattina, quando non ci sono passeggeri, per entrare dopo le 15 a Valona, e ripartendo alle 21 arriverebbe a Brindisi alle 2-3 del mattino e fare in piena notte le operazioni di sbarco.

Il piano è irrealizzabile dal punto di vista commerciale. Inoltre, l’agenzia della Red Star viene informata di ciò quando la nave sta già operando secondo il programma originario, e quando arriva a Valona al solito orario la mattina le viene impedito di entrare. A bordo ci sono 200 passeggeri. La nave resta quattro fuori dal porto ed entra solo dopo un intervento del consolato italiano interessato della situazione. I passeggeri sono inferociti.

Protezionismo – La direzione di Valona sta dunque attuando un protezionismo lampante della nave greca e degli interessi dell’armatore della stessa Horizon, stracciando un contratto che impegnava le due parti, porto e armatore della Red Star. Con tre soli approdi per settimana vuol dire che per non tenere ferma e in perdita la nave, nei giorni alterni la compagnia sarà costretta a mandarla sulla linea per Durazzo, quindi una delle due navi in servizio in estate, la Red Star e la European Seaways, risulterebbe di troppo e dovrebbe essere inviata a fare servizio altrove. Una situazione che renderebbe insostenibile il mantenimento di un apparato di assistenza di 13 persone a Brindisi. Perciò, perdita di fatturato e tagli.

I ministeri italiani interessati e il governo hanno intenzione di permettere tutto questo? Il governo albanese ha intenzione di permettere la cancellazione delle regole della libera concorrenza nel porto di Valona su semplice richiesta di un armatore greco? Staremo a vedere cosa accadrà nei prossimo giorni . A Valona i servizi televisivi sulla vicenda non sono stati affatto teneri con la direzione del porto, e neppure una parte della politica locale. A Brindisi invece non è chiaro se l’Autorità Portuale è informata di tutto ciò.

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