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A2a conferma: impianto di compostaggio nel sito ex Brindisi Nord

Niccoli per Brindisi prima di tutto: “Non in quella zona, sì altrove. Necessario coinvolgimento aziende locali”. La Uil: "La società non può decidere da sola"

BRINDISI – La società A2a non cambia idea. Conferma la volontà di realizzare un impianto di compostaggio, per il recupero della frazione organica dei rifiuti, nell’ex sito della centrale Brindisi Nord. E ha avviato l’iter amministrativo presso gli uffici della Regione Puglia, dopo un incontro nella sede di Confindustria Brindisi.

Il ciclo dei rifiuti

Michele Emiliano-3La chiusura del ciclo dei rifiuti sarà uno dei tempi sui quali si confronteranno le coalizioni in vista della prossima campagna elettorale, di fatto già avviata sebbene gli schieramenti siano ancora in fase di definizione.  Ma è chiaro che la questione è d’attualità, oggi più di ieri, tenuto conto dell’impatto che l’investimento avrà sul tessuto economico, sia pubblico che privato. Non solo. Bisogna considerare anche il rapporto che gli schieramenti avranno con la Regione Puglia e con il governatore Michele Emiliano, visto che la materia è competenza “barese”.

Brindisi prima di tutto

Al sì di A2a guardando all’area dismessa che coincide con il perimetro che un tempo era occupato dalla centrale di Brindisi Nord, segue il no espresso dal movimento Brindisi prima di tutto rappresentato da Claudio Niccoli. “Lì non è possibile, altrove sì”. Il sito alternativo, secondo Niccoli, è da cercare nella zona industriale. Ma il coordinatore cittadino non dice esattamente dove, questione che invece sarebbe opportuno affrontare. Nessuna presa di posizione, sino ad ora, dai partner Forzia Italia, Partito repubblicano Italiano e Democratici per Brindisi (nella foto in basso Niccoli e Giovanni Antonino, assieme gli esponenti delle forze politiche della coalizione).

claudio niccoli e giovanni antonino-2

Il movimento civico, inoltre, contesta la decisione della società di affidare i lavori ad aziende non locali: quelle “indigene” sarebbero pari solo al 30 per cento del totale. “Il 70 per cento dei lavori viene svolto da aziende non del territorio”, afferma Niccoli. “Incredibile, assurdo, incomprensibile, offensivo per tutti i brindisini. Il nostro territorio continua a essere considerato terra di nessuno e di conquista”. Anche questo argomento di discussione in campagna elettorale.

Il sindacato Uil

Antonio LicchelloDal mondo sindacale, si fa sentire la Uil con Antonio Licchello: "La società A2A non può decidere da sola su problemi che coinvolgono la salute dei cittadini", dice il segretario territoriale. "Ci sono obblighi e doveri vincolanti nei confronti di strutture pubbliche che hanno titolo e competenze da rispettare. "E' necessario aprire il dialogo sullo smaltimento dei rifiuti, un progetto valido che deve essere condiviso da tutti. Sanità, ambiente, lavoro, sviluppo sono temi fondamentali per una comunità. Abbiamo il dovere di cercare ed individuare tutte le opportunità favorevoli per determinare la necessaria inversione di tendenza", continua. Per questo chiede: "È tanto difficile istituire e, soprattutto, far funzionare un tavolo di concertazione con tutti gli enti locali e con i privati che abbia la forza necessaria per mettere in evidenza le gravissime difficoltà in cui ci troviamo, ottenendo attenzione e considerazione? 

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