Cronaca

Abbattuta la pineta del Monumento al marinaio. "Quei pini erano pericolanti"

Ha suscitato un'ondata di sdegno l'abbattimento di alcuni pini nella pineta che colora di verde il piazzale superiore del monumento al Marinaio, al rione Casale. Stamani i residenti si sono imbattuti in uno spettacolo desolante: parte della pineta era rasa al suolo. Il responsabile del Verde pubblico: "L'abbiamo fatto per ragioni di sicurezza"

BRINDISI – Ha suscitato un’ondata di sdegno l’abbattimento di alcuni pini nella pineta che colora di verde il piazzale superiore del monumento al Marinaio, al rione Casale. Stamani, i residenti si sono imbattuti in uno spettacolo desolante: parte della pineta era rasa al suolo. Di un paio di alberi restava solo la base del tronco.

Cumuli di rami erano accatastati sull’erba. Agli occhi della gente si è consumato un vero e proprio scempio. L’indignazione si è riversata anche sul social network Facebook. Quella pinetina è un pezzo di storia della città. I primi alberi erano stati abbattuti lo scorso 18 dicembre. Ma l’intervento venne sospeso immediatamente dall’amministrazione comunale.

Il Comune, attraverso una nota stampa, spiegò che alcuni pini più vecchi rappresentavano un effettivo pericolo per eventuali cadute accidentali degli alberi stessi, “ma che l’eliminazione sistematica avvenuta anche negli anni passati, senza un progetto di ristrutturazione del verde esistente, ha solo ed esclusivamente degradato un’area monumentale di elevato valore sociale e culturale”. Pertanto venne commissariato ai tecnici comunali “un progetto urgente di valorizzazione e ristrutturazione dell’area verde soprastante al monumento” che prevedeva “la messa in sicurezza degli alberi più vecchi e pericolosi in un’ottica di messa a dimora di nuove piante di specie autoctone ed appartenenti alla macchia mediterranea”. 

Il responsabile del  settore Verde pubblico del Comune di Brindisi, Giovanni Nardelli, afferma che l'abbattimento di quei pini era inevitabile, poiché questi erano estremamente pericolanti e rappresentavano un serio pericolo per l’incolumità della gente, soprattutto in caso di piogge ed eventi La pineta del monumento al marinaio-2meteorologici avversi. “Nell’area situata alla destra dell’ingresso al monumento – dichiara Nardelli a BrindisiReport – resteranno solo 3 o 4 pini. Il resto verrà rimpiazzato con altrettanti alberi della stessa specie. Non possiamo destinare ad altro uso quella che da sempre viene individuata dai brindisini come una pineta. Riproporremo quindi lo stesso tema vegetazionale”.

La scelta dell’abbattimento viene giustificata anche con ragioni di carattere prettamente botanico. “In un ambiente urbano – spiega ancora Nardelli – una pineta ha un ciclo di 40 anni. Queste piante hanno un ciclo chiuso. Se ci ostiniamo a tenercele, andiamo incontro ad eventi che possano rappresentare un serio pericolo per l’incolumità delle persone”.

E a tal proposito, Nardelli fa un cenno al caso dei due responsabili del Verde pubblico di Catania e Napoli, indagati per omicidio colposo a seguito di due decessi causati dalla caduta rispettivamente di un pino e di una palma. “Capisco le lamentele di carattere emotivo – dichiara Nardelli – ma io ho il dovere di pensare alla sicurezza dei cittadini”.
 

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