Cronaca

Abusi su due chierichetti: don Giampiero fa scena muta davanti al gip

Don Giampiero Peschiulli ha fatto scena muta davanti al gip Tea Verderosa, nell'ambito dell'interrogatorio di garanzia svoltosi stamani. L'ex parroco della chiesa Santa Lucia di via Lata, arrestato in regime di domiciliari con l'accusa di aver abusato sessualmente di due chierichetti, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Lo difende l'avvocato Roberto Cavalera

BRINDISI – Don Giampiero Peschiulli ha fatto scena muta davanti al gip Tea Verderosa, nell’ambito dell’interrogatorio di garanzia svoltosi stamani. L’ex parroco della chiesa Santa Lucia di via Lata, arrestato in regime di domiciliari con l’accusa di aver abusato sessualmente di due chierichetti, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Lo difende l’avvocato Roberto Cavalera, il quale si riserva di presentare istanza di scarcerazione presso il tribunale del Riesame.

Don Giampiero è stato raggiunto nella mattinata di ieri (20 maggio) da un’ordinanza custodia cautelare. Per anni, da quanto appurato dai carabinieri del Norm della compagnia di Brindisi, avrebbe molestato un paio di minorenni che frequentavano la sua parrocchia, accarezzandoli sulle cosce e sulle braccia, facendosi baciare sulle guance, abbracciandoli dopo averli tirati con forza a sé. Il prete avrebbe inoltre calato le mani nelle mutande di uno due, palpeggiandogli le natiche, in almeno un paio di circostanze: la prima in confessionale; la seconda in sagrestia, mentre la vittima prelevava un calice e dei paramenti d’oro.  E poi avrebbe preso anche il capezzolo sinistro dello stesso chierichetto, fino al punto da provocargli forte dolore.

Le vittime hanno trovato il coraggio di denunciate don Giampiero dopo la messa in onda di un servizio realizzato dall’inviato del programma televisivo delle reti Mediaset “Le Iene”, Giulio Golia. Lo stesso, sentito dai militari a sommarie informazioni, spiegò che la redazione del programma televisivo aveva ricevuto una segnalazione da parte di una vittima di abusi.

Dopo aver verificato l’attendibilità del racconto, vennero inviati presso la parrocchia di Santa Lucia tre “provocatori” che filmarono i loro incontri con il prete. I militari acquisirono i Dvd di tali incontri e sondarono alcuni utenti del centro giovanile della Santissima trinità, situato accanto alla chiesa. Tra questi c’erano tre ragazzi che hanno riferito di abusi subiti da don Giampiero, circa 11 anni fa. Si tratta di fatti non perseguibili penalmente, per sopraggiunta prescrizione. Decisive, quindi, si sono rivelate le denunce dei due ex chierichetti che con i loro racconti hanno impresso una svolta alle indagini.

Tornado all’interrogatorio di garanzia, la decisione di avvalersi della facoltà di non rispondere è anche dettata dalla necessità di studiare approfonditamente gli atti, tenuto conto del fatto che il parroco si è presentato davanti al gip appena 24 ore dopo l’arresto. 

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