Cronaca

Abusi su due chierichetti minorenni: don Giampiero resta ai domiciliari

Resta recluso in regime di domiciliari don Giampiero Peschiulli, l'ex parroco della chiesta di Santa Lucia arrestato lo scorso 20 maggio con l'accusa di abusi sessuali ai danni di due ex chierichetti minorenni. Il tribunale del Riesame ha rigettato l'istanza di annullamento dell'ordinanza di custodia cautelare emessa a suo carico dal tribunale di Brindisi

BRINDISI – Resta recluso in regime di domiciliari don Giampiero Peschiulli, l’ex parroco della chiesta di Santa Lucia arrestato lo scorso 20 maggio con l’accusa di abusi sessuali ai danni di due ex chierichetti minorenni. Il tribunale del Riesame ha rigettato l’istanza di annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare emessa a suo carico dal tribunale di Brindisi, su richiesta del pm Giuseppe De Nozza, a seguito delle indagini condotte dai carabinieri del Norm della locale compagnia.

Don Giampiero avrebbe molestato per anni, da quanto appurato dagli inquirenti, due chierichetti della sua parrocchia, accarezzandoli sulle cosce e sulle braccia, facendosi baciare sulle guance, abbracciandoli dopo averli tirati con forza a sé. Il prete avrebbe inoltre calato le mani nelle mutande di uno due, palpeggiandogli le natiche, in almeno un paio di circostanze: la prima in confessionale; la seconda in sagrestia, mentre la vittima prelevava un Don Gianpiero Peschiullicalice e dei paramenti d’oro.  

E poi avrebbe preso anche il capezzolo sinistro dello stesso chierichetto, fino al punto da provocargli forte dolore.
Le vittime hanno trovato il coraggio di denunciate don Giampiero dopo la messa in onda di un servizio realizzato dall’inviato del programma televisivo delle reti Mediaset “Le Iene”, Giulio Golia. Lo stesso, sentito dai militari a sommarie informazioni, spiegò che la redazione del programma televisivo aveva ricevuto una segnalazione da parte di una vittima di abusi.

Dopo aver verificato l’attendibilità del racconto, vennero inviati presso la parrocchia di Santa Lucia tre “provocatori” che filmarono i loro incontri con il prete. I militari acquisirono i Dvd di tali incontri e sondarono alcuni utenti del centro giovanile della Santissima trinità, situato accanto alla chiesa. Tra questi c’erano tre ragazzi che hanno riferito di abusi subiti da don Giampiero, circa 11 anni fa. Si tratta di fatti non perseguibili penalmente, per sopraggiunta prescrizione. Decisive, quindi, si sono rivelate le denunce dei due ex chierichetti che con i loro racconti hanno impresso una svolta alle indagini.

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