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Abusivismo edilizio: moglie ai domiciliari, per lui rischio d'arresto rinviato

FRANCAVILLA FONTANA – Per il momento resta in libertà Giuseppe Caforio, francavillese, accusato di avere costruito abusivamente la sua casa in cui è andato ad abitare con la moglie e i due figli di 11 e 7 anni. Il presidente del Tribunale di sorveglianza avrebbe dovuto decidere sulla istanza di assegnazione ai servizi sociali o, in subordine, di arresti domiciliari, presentata dall’avvocato Stefano Voccoli per conto di Caforio, condannato in via definitiva a due mesi di carcere, in concorso con la moglie Angela Schettini, per abusivismo edilizio ordine di carcerazione non ancora eseguito).

FRANCAVILLA FONTANA - Per il momento resta in libertà Giuseppe Caforio, francavillese, accusato di avere costruito abusivamente la sua casa in cui è andato ad abitare con la moglie e i due figli di 11 e 7 anni. Il presidente del Tribunale di sorveglianza avrebbe dovuto decidere sulla istanza di assegnazione ai servizi sociali o, in subordine, di arresti domiciliari, presentata dall'avvocato Stefano Voccoli per conto di Caforio, condannato in via definitiva a due mesi di carcere, in concorso con la moglie Angela Schettini, per abusivismo edilizio ordine di carcerazione non ancora eseguito).

Il tribunale ha rinviato al 26 ottobre in attesa di ricevere dall'Ufficio tecnico comunale di Francavilla una relazione sullo stato della struttura realizzata abusivamente: se è stata abbattuta oppure no. La vicenda di questa famiglia catalizza l'opinione pubblica già da diversi giorni. Da quanto Angela Schettini, un paio di settimane fa, fu arrestata e rinchiusa nel carcere di Taranto per scontare la pena, definitiva, di due mesi di reclusione per la villetta, realizzata abusivamente, in contrada Santa Sofia, lungo la provinciale che collega questo centro con Villa Castelli.

In questa casa marito, moglie e figli si erano trasferiti da circa un mese e mezzo. Il giudice di sorveglianza di Taranto nei giorni scorsi ha concesso gli arresti domiciliari alla donna con la facoltà di lasciare l'abitazione per due ore al giorno. Arresti domiciliari che deve scontare al civico 26 di via Cotogno, zona di edilizia popolare della Città degli imperiali, dove la famiglia Caforio ha la residenza. L'avvocato Voccoli dovrebbe presentare nei prossimi giorni istanza con la quale chiedere l'assegnazione della donna ai Servizi sociali.

Comunque il pericolo maggiore per il momento è scongiurato. Si temeva che oggi potesse scattare l'arresto anche per il capofamiglia. In questo caso la situazione sarebbe stata davvero drammatica in quanto è l'unico della famiglia che produce reddito.

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