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Abusivismo nel porto: il Riesame dissequestra la strada ex Sisri

Accolto il ricorso contro il decreto di sequestro preventivo emesso lo scorso agosto dal tribunale di Brindisi

BRINDISI – Il tribunale del Riesame ha dissequestrato la strada che collega Sant’Apollinare a Costa Morena, restituendola all’avente diritto, ossia all’Autorità di sistema portuale del Mar Adriatico Meridionale. In particolare è stato annullato il decreto di sequestro preventivo emesso lo scorso 22 agosto dal gip del tribunale di Brindisi Stefania De Angelis, su richiesta del pm Raffaele Casto, nell’ambito di un’inchiesta su delle opere abusive realizzate nell’area portuale. 

La misura cautelare, eseguita dai militari della guardia di finanza del comando provinciale di Brindisi, riguardava una serie di infrastrutture pubbliche che hanno visto la luce fra il 2015 e il 2017, relativamente al progetto di security. Oltre alla strada, denominata ex-Sisri, erano finiti sotto sequestro anche: una tettoia in ferro e cemento armato edificata in corrispondenza dei locali, anch’essi di nuova realizzazione, che avrebbero ospitato gli Enti deputati ai controlli doganali e di sicurezza; un muro di contenimento che costeggia la carreggiata; un ponte realizzato per il superamento del canale Fiume Piccolo.

Agli indagati sono stati contestati a vario titolo i reati di abusivismo e falso in atto pubblico. Le indagini partirono dal sequestro, in quel caso probatorio, disposto sempre dalla Procura di Brindisi nel febbraio 2018, di diverse particelle immobiliari situate in località “Punta le Terrare”, sede di un insediamento dell'età del Bronzo di rilevanza archeologica nazionale, su cui erano state edificate opere pubbliche carenti dei titoli autorizzativi necessari, nonché in parte interessate dallo sversamento incontrollato di rifiuti.

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