Cronaca

Abuso d'ufficio: assolto senatore Zizza, non sarà sospeso e sarà candidabile

La posta in gioco era alta: c'era la carica di consigliere comunale in bilico per gli effetti della legge Severino oltre che una possibile candidatura alle regionali. Ma oggi per il senatore carovignese di Forza Italia Vittorio Zizza è arrivato il disco verde

BRINDISI - La posta in gioco era alta: c’era la carica di consigliere comunale in bilico per gli effetti della legge Severino oltre che una possibile candidatura alle regionali. Ma oggi per il senatore carovignese di Forza Italia Vittorio Zizza è arrivato il disco verde con una sentenza di assoluzione con la formula perché il fatto non sussiste dall’accusa di abuso d’ufficio. Lo ha deciso il  Tribunale di Brindisi (Chiarelli, Cacucci e Nestore).

Ha prevalso dal tesi della difesa, sostenuta dall’avvocato Vincenzo Farina, che nella sua discussione si è focalizzato su questioni normative oltre che sull’assenza di qualsiasi ‘ingiusto vantaggio’ per Zizza, a cui veniva contestato – quando era sindaco di Carovigno – di aver fornito autorizzazioni non del tutto impeccabili a quattro venditori ambulanti.

Il pm che sosteneva l’accusa, Antonio Costantini, aveva chiesto la condanna a sei mesi di reclusione. I fatti risalgono al 2011, quando quattro bancarelle nei pressi di via Santa Sabina furono sottoposte a controllo dai vigili urbani. Fu rilevata qualche anomalia. In particolare, in estrema sintesi, la polizia municipale si accorse che gli ambulanti avevano probabilmente qualche problema con le certificazioni (autorizzazioni al commercio che debbono essere adeguate a quel che si vende) ma avevano comunque ottenuto il permesso dal Comune per sostare lungo la pubblica via, con tanto di visto del primo cittadino. Zizza fu denunciato dall'allora comandante della polizia municipale Emilio Parisi che fece le proprie segnalazioni: il sindaco fu iscritto nel registro degli indagati. Gli accertamenti furono condotti dai poliziotti del commissariato di Ostuni, diretti dal vicequestore Francesco Angiuli.

vincenzo farina-2Zizza si è sottoposto all’esame, oggi, in aula. Ha chiarito la propria posizione e la natura di quel visto che ha da considerarsi un pro forma per presa visione. Il suo avvocato, Vincenzo Farina, ha poi approfondito tutte le questioni specifiche, tanto quelle di tipo amministrative, sulla valenza di un atto deliberativo in relazione all’ipotesi di reato contestata, ossia l’abuso d’ufficio, ed è entrato nel merito dei fatti, ribadendo che nessun rilievo penale aveva avuto il comportamento tenuto, in veste di primo cittadino, da Vittorio Zizza. 

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