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Domenica, 23 Giugno 2024
Cronaca

Al cavaliere del cinema piace Brindisi: accordo Comune -Andromeda

Intesa tra Fulvio Lucisano e la sindaca Angela Carluccio per la promozione culturale e turistica: la proprietà della multisala mette a disposizione dell’Ente la struttura per 12 incontri l’anno gratis e si impegna a stampare centomila biglietti d’ingresso con i simboli della città e a realizzare un video da proiettare prima di ogni film

BRINDISI – Lui, cavaliere del cinema italiano, gestisce la multisala Andromeda nel rione Bozzano di Brindisi e delle potenzialità del capoluogo in campo culturale e turistico si dice convinto al punto da mettere a disposizione del Comune la sua struttura per iniziative di promozione che altrimenti non avrebbero voce. E si dichiara pronto ad affidare a un regista di fama nazionale uno spot per Brindisi da proiettare prima di ogni film e a stampare centomila biglietti d’ingresso l’anno con i simboli del capoluogo. Tutto gratis. Parola di Fulvio Lucisano, classe 1928.

imgres-14Lui, proprio lui il produttore cinematografico di successo, nei giorni scorsi ha proposto all’Amministrazione cittadina, rivolgendosi alla sindaca Angela Carluccio e all’assessore Francesca Scatigno, la proposta per la stipula di un protocollo d’intesa con lo scopo di “valorizzare i beni della Regione Puglia e nello specifico di Brindisi, attraverso la veicolazione della sala Andromeda”, costruita nel 2007 e gestita dalla società Italian International Movieplex srl di Roma “anche con riferimento alla messa a disposizione di spazi, in seguito al bando indetto dalla Regione per il sostegno alle imprese delle filiere culturali, turistiche, creative e dello spettacolo”.

La risposta del Comune alla proposta di Lucisano, in qualità di legale rappresentante della srl, non si è fatta attendere e dopo l’incontro del quale nulla si è saputo, è arrivato il “sì” espresso dalla Giunta. Ci sarà, quindi, una “partnership tra l’Amministrazione cittadina e la Multisala Andromeda” per la “diffusione del sapere nelle forme più variegate, anche per il tramite delle bellezze paesaggistiche, culturali e artistiche”.

La stretta di mano parte da un riconoscimento: quello che il Comune riserva alla struttura cinematografica Andromeda, nei termini di valore culturale e sociale, anche in considerazione del fatto che si tratta di “un luogo di aggregazione frequentato da una media di circa 250mila  spettatori l’anno”. Cosa prevede l’accordo? “Al fine di contribuire alla diffusione della cultura, la sala cinematografica acconsente all’utilizzo da parte del Comune o delle associazioni individuate dall’Ente, dei locali, come ad esempio il foyer, ovvero di una singola sala, per la programmazione di attività non cinematografiche, purché concordate con il gestore”.

“Nella multisala Andromeda, il Comune potrà organizzare, dodici conventions o incontri l’anno, ovvero iniziative di promozione di attività culturali e o turistiche che non troverebbero collocazione altrove, senza nulla corrispondere a titolo di utilizzo alla International Movieplex”. La società “si impegna a realizzare un video spot della durata massima di due minuti, avente ad oggetto il patrimonio naturale, culturale e artistico del Comune di Brindisi”. Il costo sarà “interamente sostenuto dal gestore, sarà girato da un regista di acclarata fama nazionale e la sala cinematografica avrà l’obbligo di proiettarlo prima di ciascuno spettacolo per tutta la durata della convenzione”.

All’interno dell’Andromeda saranno anche attivati dei totem informativi e interattivi, il cui contenuto darà definito dal Comune, “al fine di consentire ai cittadini di rimanere informati sulle attività nonché sulle notizie ritenute di pubblica utilità, comprese news di carattere istituzionale”. Infine, sarà concesso uno “spazio pubblicitario consistente nello stampare sul retro di centomila biglietti, una grafica tesa a valorizzare le attrazioni culturali, naturali e turistiche del Comune di Brindisi”. Tutto questo solo in “seguito all’inserimento della società nella graduatoria del bando Por Puglia 2014-2020”. E per la durata di sette anni.

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