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Cronaca Francavilla Fontana

Accusata di concorso nel tentato omicidio dell'ex: assolta

La sentenza del gup del Tribunale di Brindisi. La corte d'appello di Lecce ha condannato per il reato un 25enne francavillese, accusato di aver preso a sprangate il "rivale in amore"

FRANCAVILLA FONTANA - Una 26enne francavillese, A.L., era accusata di concorso nel tentato omicidio dell'ex fidanzato. Assistita dall'avvocato Giancarlo Camassa, è stata assolta "per non aver commesso il fatto". Per la stessa vicenda, il 25enne di Francavilla Fontana Carmelo Calò (sempre difeso dall'avvocato Giancarlo Camassa) si è visto ridurre la pena in appello a 8 anni, dagli iniziali 10 anni comminati in primo grado. Nella notte tra il 2 e il 3 giugno 2020 un giovane allora 25enne venne percosso con una spranga e ridotto in gravissime condizioni. I carabinieri individuarono come autore del fatto Calò, in concorso con A.L.

Il processo

Oggi, martedì 3 maggio 2022, il gup del Tribunale di Brindisi Maurizio Saso - il rito è abbreviato - ha assolto A.L. Le indagini dei carabinieri vennero coordinate dal pm Alfredo Manca. In dibattimento il pm era Livia Orlando: aveva chiesto la condanna della 26enne, a cinque anni di reclusione. Le accuse riguardavano il tentato omicidio in concorso. La giovane avrebbe attirato l'ex in una trappola, concordando telefonicamente un incontro di persona. A.L. si era poi recata con la sua auto al luogo dell'appuntamento, accompagnata da Calò. La difesa aveva invece affermato che la giovane non era consapevole della presenza di una spranga di ferro nell'auto.

Dopo l'aggressione

Dopo l'aggressione, la vittima si reca presso l'ospedale Camberlingo di Francavilla Fontana. All'epoca, come detto, ha 25 anni. Con lui ci sono il padre e alcuni amici. Riferiscono che le ferite che riporta sarebbero state causate da una caduta accidentale. I medici constatano la gravità della situazione e decidono di trasportarlo al Perrino di Brindisi. Qui il giovane viene sottoposto a un intervento chirurgico per "ematoma epidurale emisfero sinistro" e successivamente ricoverato in Rianimazione - reparto Neurochirurgia in prognosi riservata. Qualcosa non torna, però.

Le indagini

Le indagini vengono affidate ai carabinieri. I militari della compagnia di Francavilla Fontana scoprono che, da almeno quattro mesi, esistono dissapori tra Calò e la vittima di quella che poi sarà qualificata come aggressione. Il motivo: la vittima è l'ex di A.L., in quel momento fidanzata di Calò. Il 6 giugno 2020 i carabinieri fermano Calò, trasportato nel carcere di Brindisi, e sequestrano l'arma usata, rinvenuta interrata in un fondo agricolo nella disponibilità dello stesso Calò. Poi, i processi con la condanna di Calò, ridotta in appello, e l'assoluzione della 26enne francavillese.

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