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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Cronaca

Accuse ai marò, Marina indignata

ROMA - La Marina Militare ora è indignata. Dopo la formulazione dei capi di imputazione a carico dei due sottufficiali del Reggimento San marco da parte degli inquirenti indiani, il capo di stato maggiore ammiraglio Luigi Binelli Mantelli rompe il silenzio per protestare pubblicamente, perchè quelle mosse ai due marò "sono accuse infamanti per dei militari che fanno e hanno sempre fatto il loro dovere". Omicidio, associazione per delinquere? L'ammiraglio è "indignato" e "esterefatto" per le contestazioni mosse a Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, "che offendono non solo questi nostri due sottufficiali, ma lo stesso concetto di impiego di militari all'estero per la sicurezza della comunità internazionale".

ROMA - La Marina Militare ora è indignata. Dopo la formulazione dei capi di imputazione a carico dei due sottufficiali del Reggimento San marco da parte degli inquirenti indiani, il capo di stato maggiore ammiraglio Luigi Binelli Mantelli rompe il silenzio per protestare pubblicamente, perchè quelle mosse ai due marò "sono accuse infamanti per dei militari che fanno e hanno sempre fatto il loro dovere". Omicidio, associazione per delinquere? L'ammiraglio è "indignato" e "esterefatto" per le contestazioni mosse a Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, "che offendono non solo questi nostri due sottufficiali, ma lo stesso concetto di impiego di militari all'estero per la sicurezza della comunità internazionale".

Il capo di stato maggiore della Marina non intende entrare però nel merito dell'inchiesta condotta dalle autorità indiane del Kerala. "Non sappiamo, nè allo stato possiamo sapere se sono stati commessi degli errori. Dico solo che se anche così fosse, gli errori rientrano in una immunità - sottolinea Binelli mantelli - che il militare deve avere: succede così in Afghanistan e in tutti teatri operativi all'estero. Ma io sono fiducioso: la giurisdizione è italiana, deve essere italiana e presto ciò verrà riconosciuto". Nè la vicenda dei due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone porterà alla conclusione dei servizi anti-pirateria a bordo delle navi italiane.

"Quando abbiamo affrontato questa impresa avevamo messo in conto i vari problemi, lo sapevamo. Ma siamo consapevoli - ha detto l'ammiraglio Binelli Mantelli - anche dell'importanza di difendere i nostri interessi sul mare, che sono interessi portanti, che afferiscono direttamente alla nostra economia. Dunque credo che si tratti di un'esperienza da proseguire: magari si potrà affinare qualcosa, ma non in modo rilevante, perchè comunque quello che è stato stabilito sta andando avanti, sta funzionando".

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