Sabato, 23 Ottobre 2021
Cronaca Carovigno

"Su Torre Guaceto arroganza e discussione negata"

Dopo la nomina del nuovo consiglio di amministrazione e la riconferma di Enzo Epifani alla presidenza del Consorzio di Torre Guaceto, su indicazione del sindaco di Carovigno, Carmine Brandi, i rappresentanti delle opposizioni denunciano la mancata discussione in consiglio comunale sulla situazione

CAROVIGNO - Dopo la nomina del nuovo consiglio di amministrazione e la riconferma di Enzo Epifani alla presidenza del Consorzio di Torre Guaceto, su indicazione del sindaco di Carovigno, Carmine Brandi, i rappresentanti delle opposizioni (Marzia Bagnulo per il Pd, Massimo Lanzilotti per Ripartiamo dal Futuro, Vincenzo Radisi per Azione Civica, Melania Uggenti, indipendente), denunciano la mancata discussione in consiglio comunale sulla situazione della riserva e sui problemi aperti, anche di criminalità, accusando la maggioranza e il sindaco stesso di chiusura ed arroganza.

Nella giornata di martedì 8 marzo, l’assemblea consortile di Torre Guaceto ha nominato il consiglio di amministrazione del consorzio e su proposta del Sindaco di Carovigno Brandi ha eletto Vincenzo Epifani (già presidente dal 2003 al 2013 e dimessosi non più di un mese fa dall’incarico dopo che era stato nuovamente nominato appena qualche mese fa) alla carica di presidente.

Peccato! ancora una volta gli interessi di Torre Guaceto sono stati sacrificati alla solita logica della spartizione politica e dell’idea di Torre Guaceto come dependance del Comune! E’ stata persa una straordinaria occasione per poter discutere e approfondire su ciò che è diventato oggi Torre Guaceto, su come lo si immagina nel futuro, su come costruire una governance all’altezza del compito capace di tenere a bada i tanti interessi economici che ormai ruotano intorno al Consorzio e che ne stanno compromettendo la sua immagine e la sua funzione in termini ambientali, economici e sociali.

E ciò è ancora più assurdo se rileggiamo le polemiche e la cronaca (spesso quella nera) che si sono susseguite proprio su Torre Guaceto da un po’ di tempo a questa parte. E che la situazione non sia proprio così florida lo si evince dal fatto che la Commissione Ambiente del Senato si sta occupando della vicenda. Ma evidentemente tutto ciò non basta a Brandi e alla sua maggioranza, per loro è tutto normale, non c’è nulla di cui discutere, per loro è addirittura normale fare un finto avviso pubblico per la selezione dei rappresentanti del Comune nel cda del consorzio, umiliando e prendendo in giro quanti (circa una ventina) hanno partecipato all’avviso pubblico.

Per loro è normale che sia sciolto il cda per le dimissioni dei consiglieri incluso il presidente, e non spiegare perché ciò sia avvenuto. Noi come opposizione abbiamo provato a discutere, chiedendo la convocazione di un consiglio monotematico sulla vicenda, che avremmo voluto aperto a quanti potevano dare il loro punto di vista, a partire da tre presidenti che si sono succeduti dal 2000 ad oggi, ai rappresentanti del Comitato di Salvaguardia di Torre Guaceto, ma non c’è stato verso.

Anzi, la maggioranza, costretta a convocare il consiglio comunale ha evitato che fosse aperto, ha completamente ignorato l’ordine del giorno da noi presentato, non ha portato alcuna proposta o elemento di discussione, nulla, l’unica cosa che è stata detta dal sindaco, come risulta dai verbali, è che loro hanno vinto e loro decidono! Una vera offesa al territorio e ai cittadini, manifestando il peggior volto dell’arroganza e della protervia del potere. Loro hanno vinto, ma il territorio non è loro!

Torre Guaceto non può più essere merce di scambio dei precari equilibri politici della maggioranza, non può più essere il feudo in cui si coltivano gli interessi privati e le ambizioni politiche di chi se ne sente ormai il legittimo proprietario! Il Sindaco Brandi con questa scelta ha mostrato il suo vero volto, un volto che conosciamo bene da ormai oltre venti anni, un volto di cui la comunità ne farebbe veramente a meno.

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