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"Con quell'acqua vietato lavare denti e viso"

Ecco le disposizioni date dalla Asl ai reparti dopo le analisi su ció che esce dai rubinetti

BRINDISI – La vicenda dell’acqua giallastra che esce da alcuni rubinetti dell’ospedale Perrino di Brindisi continua a essere poco chiara, specie sull’uso che se ne può fare. Risale a ieri un comunicato dell’Azienda sanitaria brindisina che rassicura gli utenti sull’assenza di rischi sanitari nell’utilizzo dell’acqua “per igiene personale”. È di oggi, invece una nota dell’Asl diramata nei reparti ospedalieri, in cui si consiglia di utilizzare acqua imbottigliata per “la pulizia ed il lavaggio dei denti e del cavo orale” e di non lavare il viso dei pazienti evitando anche l’inalazione e l’ingestione. Ma l’igiene personale non è forse l’igiene dei denti, delle mani, degli organi genitali e dell’ambiente in cui si vive?

“Il sopralluogo è stato effettuato dal Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (Sian) della Asl Br, alla presenza dei Nas, con il prelievo di campioni. L’acqua, analizzata dai tecnici dell’Arpa Puglia, risulta microbiologicamente e chimicamente nella norma, tranne nel parametro colore. Rassicuriamo quindi i cittadini affermando che non sussistono rischi sanitari nell’utilizzo dell’acqua per igiene personale”, scrive l’Asl nella nota inviata agli organi di informazione per essere diffusa. E poi ancora "il Direttore del Servizio di Igiene e sanità pubblica (Sisp) suggerisce di far scorrere l’acqua dei rubinetti per qualche minuto prima del suo utilizzo, ad uso esclusivo di igiene personale".

L'articolo completo

Un po’ diversa e più dettagliata, invece, è la nota diramata ai direttori: generale, sanitario e amministrativo, ai coordinatori infermieristici, al titolare del bar dell’ospedale, alla ditta Gemeaz Cousin.

“Con nota n.6302 della data odierna, il direttore Sisp ha comunicato che a seguito delle risultanze delle analisi  chimico-microbiologiche sui campioni di acqua prelevati su disposizione dei Nas di taranto presso questo P.O. consiglia di non utilizzare l’acqua di distribuzione della rete idrica del P.P. Perrino di Brindisi ad uso alimentare. L’acqua calda, può essere utilizzata, previo flussaggio per almeno 5 minuti, per la pulizia e l’igiene personale dei pazienti con esclusione del viso, purchè vengano adottati accorgimenti atti ad evitarne l’inalazione e/o l’ingestione, anche da parte degli operatori. Per la pulizia ed il lavaggio dei denti e del cavo orale bisognerebbe utilizzare acqua imbottigliata. Nell’immediatezza saranno effettuati ulteriori controlli dele cui risultanze sarà data comunicazione alle Ssll per eventuali ulteriori provvedimenti”.

asl su acqua-2

Sicuramente la situazione è sotto controllo e non è il caso di creare allarmismi ma non sarebbe stato il caso di fornire informazioni più dettagliate agli utenti anche attraverso gli organi di informazione per un’informazione (appunto) più dettagliata? L’ospedale Perrino non è frequentato solo da operatori sanitari e pazienti ricoverati ma da persone sane che si recano a fare visita ai degenti, da persone che si sottopongono a visite specialistiche o che vengono ricoverate in day hospital, da gente che li accompagna, da stranieri, da anziani soli. Tutte persone che potrebbero usufruire dei bagni e utilizzare l’acqua magari in modo errato o potenzialmente pericoloso. 

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