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Lunedì, 28 Novembre 2022
Cronaca

Acque Chiare: la Barbanente incontra i proprietari, il Comune punta alla sanatoria con il Pug

BRINDISI – E’ stato un confronto aperto, civile, senza peli sulla lingua, ma sicuramente necessario, per stoppare sul nascere ulteriori ambiguità, e per conoscere definitivamente le posizioni degli amministratori locali sul caso Acque Chiare. Presso la sala “M.M.Guadalupi”, l’assessore regionale all’Urbanistica Angela Barbanente e l’assessore comunale allo stesso ramo Tonino Bruno, attraverso un incontro organizzato dall’associazione “Sviluppo e Lavoro”, hanno avuto nel pomeriggio un confronto con i proprietari delle villette tuttora sotto sequestro.

BRINDISI ? E? stato un confronto aperto, civile, senza peli sulla lingua, ma sicuramente necessario, per stoppare sul nascere ulteriori ambiguità, e per conoscere definitivamente le posizioni degli amministratori locali sul caso Acque Chiare. Presso la sala ?M.M.Guadalupi?, l?assessore regionale all?Urbanistica Angela Barbanente e l?assessore comunale allo stesso ramo Tonino Bruno, attraverso un incontro organizzato dall?associazione ?Sviluppo e Lavoro?, hanno avuto nel pomeriggio un confronto con i proprietari delle villette tuttora sotto sequestro.

L?IPOTESI - E alla fine dell?incontro, è emerso che la strada maggiormente seguita dal Comune sarà quella di una sanatoria con l?inserimento del caso Acque Chiare nel nuovo Pug. ?Avevamo pensato anche ad un consorzio ? ha detto Bruno ?, ma vediamo che esiste una certa difficoltà nel metterlo in piedi?. In effetti, sono stati gli stessi proprietari a bocciare subito questa soluzione, soprattutto quando la Barbanente ha parlato di ?altri cinque anni di sacrifici?, necessari per il ripristino della finalità turistico-alberghiera. ?E i cinque anni ? ha chiarito l?assessore regionale ? partirebbero dall?inizio dell?attività turistica?. ?Non potete ancora chiederci sacrifici, dopo tutti quelli che stiamo continuando a fare?, hanno replicato i proprietari.

LE ALTRE SOLUZIONI - Su qualsiasi altra strada, Bruno è stato perentorio: ?Chiunque vi suggerisce altri percorsi, vi sta ingannando, e vuole solo alimentare confusione?, ha detto rivolto ai proprietari. ?E? facile chiedere una variante. Già, ma avvalendomi di quale legge in materia urbanistica? Ditemela, e io procedo. Ma nessuno saprebbe suggerirmene una?.

E? stato fatto anche l?accostamento con Lama Balice, con il Comune di Bari che ha approvato un adeguamento al piano paesaggistico. L?esempio è servito per indicare zone d?Italia in cui ?le Amministrazioni non aspettano passivamente di conoscere le posizioni della magistratura, che deve necessariamente compiere un proprio percorso?. La Barbanente però è stata chiara: ?Conosco bene il caso di Lama Balice, ma ad Acque Chiare non c?è stata una violazione di vincolo paesaggistico, qui si parla di un?attività produttiva che non è mai partita?.

GLI AVVISI ? Quanto alle responsabilità sui mancati controlli, è stata Franca Sergio ad intervenire facendo notare che se tutti i professionisti finiti nella bufera continuano ad esercitare le loro attività, ?solo i proprietari delle villette continuano a pagare per quanto è accaduto. E qui, va ricordato, sono mancati anche i controlli di Comune e Regione. La Commissione di vigilanza è sorta solo nel 2007, quando ormai era troppo tardi?. La Sergio ha anche fatto riferimento agli avvisi di conclusione indagine inviati a tutti i proprietari per concorso in lottizzazione abusiva: ?E? stato l?ultimo regalo che ha voluto farci la magistratura?, ha detto.

IL FUTURO ? Essendo impraticabile qualsiasi ipotesi legata a nuove destinazioni d?uso, il Comune sembra quindi orientato a perseguire la strada di una sanatoria che passi attraverso il Pug. La Regione ne ha preso atto, e valuterà al momento il Piano per come verrà definito. ?Acque Chiare è un caso senza precedenti in tutta Italia - ha concluso la Barbanente -, magari ce ne fossero, la soluzione sarebbe stata adottata anche prima?.

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