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Aereo ultraleggero si schianta nel Leccese: due brindisini in Rianimazione

Il velivolo è caduto stamani nei pressi del piccolo aeroporto "Lecce-Lepore", nelle campagne in territorio di Vernole, non lontano dalla marina di San Cataldo. Sul posto si sono diretti i sanitari del 118, le volanti di polizia, i vigili del fuoco e i carabinieri.

Articolo in aggiornamento continuo

BRINDISI – Versano in gravissime condizioni due brindisini, Massimiliano Bottallo, 46 anni, e Oreste Adriani, 69 anni, entrambi dell'Aeroclub di Brindisi, che viaggiavano a bordo di un ultraleggero schiantatosi stamani nei pressi del piccolo aeroporto "Lecce-Lepore", nelle campagne in territorio di Vernole, non lontano dalla marina di San Cataldo. I due sono rimasti incastrati. Sul posto si sono diretti i sanitari del 118, le volanti di polizia, i vigili del fuoco e i carabinieri. Da quanto appreso, l'ultraleggero è di base a Fondone, nei pressi di San Cataldo. 

Ultraleggero caduto a Lecce 2-2-2

Sono stati alcuni automobilisti a chiamare i soccorsi, vedendo il fumo provenire da un'area interna. L'incidente s'è verificato a un paio di chilometri circa dall'impianto.I brindisini sono stati condotti presso l'ospedale di Lecce, al "Vito Fazzi", con fratture multiple. Entrambi sono ricoverati nel reparti di Rianimazione. Il pubblico ministero di turno, Emilio Arnesano, ha disposto il sequestro del velivolo, un Pro.Mecc Freccia monoelica, costruito in Salento. Un'inchiesta parallela, come da prassi, è stata avviata anche dall'Enac (Ente nazionale aviazione civile). 

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Stando ad alcune testimonianze, qualche attimo prima della perdita di quota, l’aereo si sarebbe avvitato. Al momento però non si può dire se vi sta stata un’avaria oppure il motore sia andato in stallo.  Una delle ipotesi è che il pilota stesse cercando di planare proprio in direzione della pista di “Lecce-Lepore”, ma senza riuscirvi. L’impatto al suolo, fra rocce affioranti ed erba incolta (ma in un'area sostanzialmente piana), deve essere stato molto rude. Diverse le telefonate giunte alle varie sale operative dei soccorritori, anche di automobilisti che hanno notato una colonna di fumo levarsi verso l’alto.

Un episodio analogo si verificò quasi nella stessa zona il 21 aprile del 2010, quando il farmacista ostunese Francesco Santoro, partito dalla pista dell'Aero club di Cota Merlata, lungo il litorale di Ostuni, precipitò con il suo ultraleggero in aperta campagna, a circa 300 metri dalla pista di un altro aero club, quello di “Fondone”. E proprio da "Fondone" sono decollati stamani i due brindisini. Adriani, ex comandante di Alitalia in pensione, è direttore di volo dell’Aeroclub di Brindisi. Bottallo lavora presso la base delle Nazioni unite di Brindisi.I due, accomunati dalla medesima passione per gli ultraleggeri, spesso decollavano insieme, come documentato anche dalle foto pubblicate sui rispettivi profili Facebook.


 

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