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“Affidamento lavori per il Calvario”: indagato il sindaco di San Pietro

Abuso d'ufficio l'ipotesi di reato contestata a Maurizio Renna: notificato l'avviso di conclusione. Il pm: "Autorizzazione verbale per opere di illuminazione per 10mila euro". Il difensore Massimo Manfreda: "Condotta assolutamente corretta e lo dimostreremo perché il fatto non sussiste"

BRINDISI – La Procura di Brindisi contesta l’abuso d’ufficio al sindaco di San Pietro Vernotico, Maurizio Renna, in relazione all’autorizzazione verbale che lo stesso primo cittadino avrebbe dato alla srl Renna (omonima, senza alcuna parentela) per affidare, in via diretta, lavori di realizzazione di opere di illuminazione per il Calvario.

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L’ipotesi di reato è stata formulata dal sostituto procuratore Antonio Costantini a conclusione delle indagini delegate ai militari della Guardia di Finanza di San Pietro, partendo anche da alcune interrogazioni politiche che, negli ultimi due anni, hanno alimentato e talvolta infiammato il confronto interno al Municipio, raggiungendo l’Aula del Consiglio comunale.

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L’avviso di conclusione è stato notificato a Renna nelle scorse settimane. E la difesa, affidata all’avvocato Massimo Manfreda, è pronta a replicare, nel caso in cui il pubblico ministero dovesse esercitare l’azione penale con formulazione del capo di imputazione per chiedere il processo. “L’affidamento non c’è mai stato”, sottolinea il penalista. “La condotta del sindaco è stata assolutamente corretta”.

Sulla base degli elementi raccolti dai finanzieri, il pm sostiene che Renna “in qualità di sindaco pro tempore del Comune di San  Pietro Vernotico” e quindi di “pubblico ufficiale” avrebbe agito “in violazione di norme e regolamenti e segnatamente di quelle di cui all’articolo 191 del Testo Unico degli Enti Locali che si riferiscono alle modalità di impegno di spesa”.

L'avvocato Massimo Manfreda

Nell’ipotesi accusatoria, “con la sola autorizzazione verbale, Renna procedeva all’affidamento diretto di lavori alla società Renna srl, tra cui quelli relativi ad opere di illuminazione presso il sito denominato il Calvario e per l’illuminazione di un’immagine sacra presso la struttura denominata ex Onmi”. Siti che non sarebbero di proprietà del Comune di San Pietro, stando a quanto è scritto nell’avviso di conclusione delle indagini. Quanto ai lavori, la spesa avrebbe raggiunto un “ammontare complessivo pari a diecimila euro”.

Secondo il pm, Renna avrebbe procurato “in tal modo un ingiusto vantaggio corrispondente all’affidamento dei lavori in favore della società, in spregio delle norme di comparazione pubblicistica previste per le esecuzioni delle opere da parte della migliore offerta possibile”. La contestazione è stata mossa “sino al 23 ottobre 2015”.

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