Cronaca

Rifiuti, via Ecologica Pugliese: a Brindisi torna Ecotecnica

Ordinanza della sindaca per l'affidamento del servizio di raccolta alla società di Lequile sino all'aggiudicazione del bando di gara di due anni. La ditta di Capurso ha proposto una riduzione della percentuale di differenziata, il Comune: "Inammissibile". Problemi con gli stipendi

BRINDISI – Il Comune di Brindisi mette alla porta la società barese Ecologica Pugliese e chiama la leccese Ecotecnica per la gestione della raccolta dei rifiuti sino all’aggiudicazione del bando europeo della durata di due anni.

Il servizio è stato affidato con ordinanza dalla sindaca Angela Carluccio per superare il “quadro più che precario” nel quale è scivolata l’Amministrazione “già nel mese di luglio”, per effetto del contenzioso tra la Ecologica Pugliese che ha sede a Capurso e l’Ente, alimentato dalle contestazioni sul fronte della percentuale della differenziata realizzata, poste poi alla base di sanzioni per violazioni al capitolato.

Ecologica, stando a quanto sostengono a Palazzo di città, ha proposto una “riduzione della percentuale di raccolta differenziata” e ha indicato questa richiesta come condizione sine qua non per la firma del contratto. Proposta che non è stata accettata dal Comune, dove la risposta è stata unanime: “Inammissibile, ci sono precisi obblighi imposti e sanzionati dalla legislazione regionale”. Risultato: la richiesta è stata rispedita al mittente sottolineando che avrebbe provocato “gravi ripercussioni all’Amministrazione cittadina”. E la società non ha firmato il contratto inizialmente predisposto dalla Giunta comunale con delibera del 9 agosto scorso.

In una situazione come questa, con il rischio di essere costretto a far i conti con l’ennesima situazione di emergenza, il Comune ha fatto ricorso allo strumento dell’ordinanza dopo aver “avviato un’acquisizione di manifestazioni di interessi tra le prime ditte in ordine di anzianità di iscrizione all’Albo dei gestori ambientali della Regione Puglia”. A far pervenire la propria disponibilità al subentro è stata la società Ecotecnica che ha sede a Lequile, già aggiudicataria del servizio negli anni passati con contenzioso azionato nei confronti della Monteco: “ha garantito il minor tempo di subentro nella gestione operativa del servizio di raccolta dei rifiuti”, vale a dire venti giorni a partire  dal 12 ottobre scorso, fermo restando le condizioni economiche che hanno regolato i rapporti tra il Comune ed Ecologica.

L’ordinanza è stata trasmessa in Procura, in Prefettura, alla Regione Puglia, alla Asl, all’Arpa, al Ministero dell’Ambiente, all’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) nonché al Comando provinciale dei carabinieri, al Corpo forestale dello Stato e ai vigili urbani. Contro il provvedimento sindacale è possibile presentare ricorso al Tar di Lecce entro 60 giorni dalla pubblicazione e al presidente della Repubblica entro 120 giorni.

Oggi, intanto, il rappresentante del sindacato Cobas, Cosimo Esposito, e il segretario del sindacato Sul, Antonio Nocita, hanno chiesto un incontro urgente tra la Sindaca Angela Carluccio, l’assessore al ramo, la ditta Ecologica Pugliese, gli operai della suddetta ditta, i sindacati, il dirigente comunale Gaetano Padula, e tutto lo staff comunale per discutere “le problematiche relative al mancato pagamento degli stipendi e i disagi riguardanti la raccolta differenziata e indifferenziata che, ad oggi, ancora non viene fatta con criterio”.

I sindacalisti propongono di “creare una commissione composta da operai, dirigenti del comune e vigili urbani che si occupi della buona riuscita della raccolta differenziata, affinché si arrivi alla meta finale dei “rifiuti zero ” e ad una riduzione dell'esorbitante tariffa Tari che purtroppo siamo costretti a pagare”. Percentuale che Ecologica voleva tagliare.

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