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Agente commerciale inganna un'anziana: denunciato per truffa

Una 70enne ha inconsapevolmente firmato un contratto con un nuovo gestore del servizio gas. Indagini dei carabinieri

FASANO - Le aveva fatto firmare, con l’inganno, un contratto di erogazione del servizio gas con un nuovo gestore. Una nuova truffa ai danni di anziani è stata scoperta dai carabinieri della stazione di Fasano. Il presunto truffatore, un 23enne di Bari (A.C.), è stato denunciato a piede libero. 

Il giovane agente di commercio con il meccanismo del porta a porta si è presentato a casa di una 70enne di Fasano, prospettandole condizioni più vantaggiose se avesse provveduto al cambio del suo gestore dell'energia elettrica. L'anziana in maniera determinata ha rappresentato al giovane la sua intenzione di non voler mutare il fornitore nonostante tutti i vantaggi prospettati dall'agente di commercio nel corso della conversazione. 

Pertanto l'uomo si è allontanato facendole firmare una sorta di modulo che documentava il semplice contatto preliminare tra l'agente della "nuova" società erogatrice e l'anziana, ma non il contratto. Gli accertamenti hanno invece dimostrato che l'agente di commercio ha replicato la firma dell'anziana su un vero e proprio contratto di erogazione del servizio. Grande è stato lo stupore della donna allorquando si è vista recapitare una bolletta del nuovo gestore, che ha fatto emergere la stipula del nuovo contratto avvenuta a sua insaputa.

A Ostuni, invece, i carabinieri del Norm della Compagnia di Fasano hanno denunciato in stato di libertà per il reato di falsa attestazione a pubblico ufficiale sull’identità, un 43enne del posto. L’uomo fermato alla guida di un’autovettura sulla strada provinciale 28 e sottoposto al controllo, ha declinato ai militari operanti false generalità personali. Accertamenti più approfonditi sull’identità hanno evidenziato che l’uomo era sprovvisto della prescritta patente di guida poiché sospesa da qualche mese. 

In effetti gli erano stati decurtati tutti i punti dal documento di guida e pertanto solo per un periodo di 30 giorni poteva ancora condurre veicoli facendo attenzione a non commettere infrazioni. Al termine dei 30 giorni avrebbe dovuto presentarsi presso la motorizzazione per sostenere un nuovo esame ovvero il test teorico a quiz e l’esame pratico di guida. 

Una volta superate le prove avrebbe riacquistato la patente con i 20 punti ripristinati, procedura che non è stata seguita dall’improvvido 43enne, al quale è stato sequestrato anche il veicolo poiché sprovvisto della necessaria copertura assicurativa.

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