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Cronaca

Le agenzie di Brindisi: "Stiamo proteggendo i clienti sino al massimo delle possibilità"

Malgrado le gestioni dell'Autorità portuale, e malgrado vicende come quella della motonave Larks, la professionalità della stragrande maggior parte degli operatori marittimi e delle agenzie di viaggio brindisine non può essere messa in discussione. Arriva questo segnale dalle iniziative che in questi giorni hanno intrapreso, interamente a proprie spese, le agenzie locali aderenti alla Fiavet

BRINDISI - Malgrado le gestioni dell'Autorità portuale, e malgrado vicende come quella della motonave Larks, la professionalità della stragrande maggior parte degli operatori marittimi e delle agenzie di viaggio brindisine non può essere messa in discussione. Arriva questo segnale dalle iniziative che in questi giorni hanno intrapreso, interamente a proprie spese, le agenzie locali aderenti alla Fiavet, che stanno riproteggendo ognuna i propri clienti, sino al limite del possibile. Gli agenti di viaggio che hanno effettuato il bookin per conto della compagnia armatrice della Larks stanno offrendo ospitalità presso varie strutture ricettive ai passeggeri rimasti senza imbarco a Brindisi (ognuna relativamente ai propri clienti), e cercando contestualmente imbarchi alternativi per la Grecia sia a Bari che ad Ancona.

Adriano GuadalupiQuesto messaggio, teso a sottolineare la serietà degli operatori brindisini, arriva da Adriano Guadalupi, presidente provinciale della Fiavet (la federazione degli agenti di viaggio). Guadalupi ritiene necessario, a ragione - e senza nulla togliere alla gravità dell'episodio nato attorno alla Larks - che l'immagine del porto di Brindisi non venga mortificata in toto, e senza che emerga anche ciò che si sta facendo da parte degli operatori privati per dimostrare attaccamento al proprio compito e ai diritti dei clienti. Ma Guadalupi non manca di sottolineare che il caso Larks espone ancor più evidente la debolezza delle strategie seguite sin qui dall'Autorità Portuale che, agevolando nei fatti un solo operatore il processo che ha concentrato il traffico sulle rotte con la Grecia su un solo operatore, Grimaldi, ha contestualmente ridotto la presenza di compagnie terze che in situazioni come quella di questi giorni avrebbero potuto far fronte all'emergenza.

L'Autorità Portuale non può perciò dirsi estranea agli effetti collaterali di certe scelte. Grimaldi non ha potuto assorbire la richiesta di riprotezione dei turisti rimasti senza imbarco (carte alla mano, come dimostrato in sede di gabinetto di crisi in prefettura), nè è chiaro se l'Autorità Portuale - che ha sempre vantato un rapporto privilegiato con il grande gruppo armatoriale italiano - abbia esercitato sulla società napoletana pressioni per ottenere corse straordinarie per assorbire almeno la prima fase dell'emergenza. Anche se nulla, in questa fase della stagione turistica, si può pretendere a tutti i costi dato il sold-out dei biglietti nel cuore dell'esodo di agosto. Ha fatto il possibile, ad esempio, la compagnia Red Star che in alcune occasioni con le proprie navi delle linee con l'Albania ha coperto i buchi lasciati in banchina dalle avarie ripetute della Larks. Ma poi anche questa possibilità è venuta a mancare a causa del massiccio traffico di viaggiatori per Valona e Durazzo (Nella foto, Adriano Guadalupi).

Il porto ha bisogno di nuovi assetti, preservando presenze importanti come Grimaldi e il traffico ro-ro che garantisce, ma aprendo le porte anche ad altri armatori. E' probabile che tutto ciò si possa sperimentare dalla prossima stagione, se la riforma Lupi del sistema portuale italiano vedrà la luce nelle prossime settimane, e in Puglia vedranno la luce due nuove authority con compiti ampliati nellla logistica: quella di Taranto, e quella che governerà i porti adriatici, vale a dire Bari, Brindisi, Barletta e Monopoli, con sede nel capoluogo di regione.

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