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La discarica di Autigno il giorno del sequestro

La discarica di Autigno il giorno del sequestro

Discarica Autigno, altri 100 viaggi per lo smaltimento del percolato

Interventi urgenti per la messa in sicurezza: gara aggiudicata per 160mila euro. Affidamento definitivo a una ditta di Carmiano: 20 le imprese contattate dal Comune dopo la diffida della Procura. Il sito sotto sequestro da maggio, sette indagati

BRINDISI – Sono necessarie almeno altre cento estrazioni per smaltire il percolato nella discarica di Autigno, finita sotto sequestro il 5 maggio scorso per inquinamento della falda. E il Comune, dopo la diffida della Procura, ha indetto la gara per l’affidamento dei lavori, impegnando la somma di 250mila euro, di recente aggiudicati in favore di una ditta del Leccese che ha offerto un ribasso di 18,77 per cento.

Ad occuparsi delle operazioni necessarie alla messa in sicurezza del sito di proprietà dell’amministrazione cittadina sarà la Idrodinamica Spurgo Velox di Petrelli Franco & Figli Srl, con sede a Carmiano, a fronte di un importo a base d’asta pari a 160.835,40 euro oltre oneri per la sicurezza e Iva al 22 per cento.

La ricerca dell’impresa a cui affidare i lavori ritenuti necessari e urgenti, tenuto conto del provvedimento del pubblico ministero, notificato al sindaco lo scorso 11 settembre, è stata conclusa il 15 dicembre. Visti i tempi stretti, l’ente ha optato una procedura negoziata e ha invitato venti ditte, a cui sono state spediti gli avvisi per la partecipazione via posta elettronica certificata il 30 novembre.

La posta è stata notificata a: Ambiente e Tecnologie srl di Bitonto, in provincia di Bari; Bastone Salvatore Sas di Nardo, provincia di Lecce; Cannone Teodoro srl di Brindisi; Capodieci & Figli srl di Mesagne; Società cooperativa Colemi di Tuturano; De Vicienti Ambiente srl di Mesagne; Ebea Sud di Iaia & C di Carovigno; Ecologica Pugliese srl di Capurso, in provincia di Bari, attuale gestore del servizio di raccolta dei rifiuti a Brindisi.

E inoltre a Ecologistica Servizi srl di San Marzano, in provincia di Taranto; Ecoservizi srl di Ostuni; Ecoservices srl di Brindisi; Ecospurghi Roma di Carovigno; Ecros srl di Bitonto in provincia di Bari; Recuperi Pugliesi srl di Modugno; Secom srl di Brindisi; Serveco srl di Montemesola in provincia di Taranto; Sir srl di Carovigno; Sogesa srl di Taranto; Vetrugno Ambiente di Brindisi e Idrodinamica Spurgo Velox. Le buste sono state aperte il 4 dicembre ed è stata decisa l’aggiudicazione provvisoria in favore della Idrodinamica, diventata definitiva, una volta attestata la regolarità contributiva dell’azienda.

La Procura, in relazione alla discarica, ha notificato sette avvisi di conclusione delle indagini contestando l’omissione di atti d’ufficio a tutti, in quanto incaricati di “pubblico servizio”, sostenendo che sapessero dell’inquinamento perché era stato “accertato il superamento delle soglie di contaminazione dal 2011 al 2014”.

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