Folle aggressione in ospedale: ausiliario colpito con un pugno in faccia

E' accaduto nel Pronto soccorso di Ostuni. I sindacati: "L'aggressore pretendeva di essere sottoposto a un tampone"

OSTUNI – In piena emergenza coronavirus, con medici e infermieri in prima linea nell’assistenza ai numerosi pazienti con sintomi sospetti che di continuo arrivano negli ospedali, una violenta aggressione è avvenuta stamattina (lunedì 30 marzo) presso il Pronto soccorso dell’ospedale di Ostuni, dove un ausiliario della SanitaService è stato colpito con un pungo in faccia da un uomo. Il malcapitato è rimasto per alcuni minuti privo di sensi, riverso sul pavimento della sala d’attesa. Soccorso da medici e da altri colleghi, è stato trasportato presso l’ospedale Perrino di Brindisi, dove è stato ricoverato presso il reparto di Neurochirurgia, con una sospetta emorragia subaracnoidea e frattura dello zigomo

La condanna del sindacato Cisl

In ospedale è giunto personale del commissariato di Ostuni, che sta cercando di ricostruire ogni fase dell’aggressione ed i motivi del folle gesto. Da quanto si apprende da una nota del segretario della Cisl Brindisi/Taranto, Antonio Castellucci,  e del segretario della Cisl Fp Taranto Brindisi, Aldo Gemma, pare che l’aggressore pretendesse di essere sottoposto a tampone per la verifica di un ipotetico contagio da Coronavirus. I sindacalisti “condannano la gratuita aggressione”. 

E’ inammissibile quanto accaduto ed esprimiamo totale solidarietà al dipendente pubblico vittima incolpevole ed alla sua famiglia – dichiarano i segretari -  fortemente convinti che la violenza non trova giustificazione in nessun caso, neppure se compiuta nella fase contingente, condizionata cioè in maniera assai marcata dalla pandemia Covid-19. Il rispetto della persona deve confermarsi sempre al di sopra di tutto, tanto più se si tratta di operatori che sono anche nel nostro territorio come in tutto il Paese eroicamente impegnati, a vario titolo, a garantire servizi essenziali, in tal caso a preservare la salute e la vita e la vita di chi è costretto a ricoverarsi presso le strutture sanitarie.”

La Cisl e la Cisl Fp avevano preannunciato rischi di intolleranza e di violenza, formalizzandoli al Prefetto ed al Questore di Brindisi, molto  prima che esplodessero in tutta la loro dirompenza i condizionamenti sociali ed economici correlati al Covid-19, sostenendo inoltre che la sicurezza del personale in prima linea presso la Asl/Br, fosse un argomento delicato da porre al centro dell’azione preventiva.
“Siamo stati, purtroppo, facili profeti – aggiungono Castellucci e Gemma – anche perché quello odierno non è affatto un caso singolo, così come da noi segnalato nei giorni e nelle settimane scorse, sempre analogamente intervenendo e denunciando pubblicamente.” No alla violenza, dunque, concludono i segretari Cisl che rivendicano “maggiore e più efficace  tutela della sicurezza di tutti i dipendenti della Asl/Br, sia diretti che indiretti, mediante idonee misure che gli organi competenti saranno certamente in grado di assumere.”

La solidarietà del direttore generale dell'Asl Brindisi

Il direttore generale della Asl Brindisi, Giuseppe Pasqualone, esprime la propria solidarietà nei confronti dell’ausiliario che questa mattina è stato vittima di un’aggressione nel pronto soccorso dell’Ospedale di Ostuni.

“Siamo vicini a lui e ai suoi familiari. I dettagli dell'episodio - continua il direttore generale - non sono ancora delineati,  ma si ripropone ancora una volta il tema della sicurezza degli operatori sanitari che sono in prima linea e spesso diventano un facile bersaglio in situazioni di malessere". Soprattutto in questo momento delicato di emergenza sanitaria - conclude Pasqualone - "rivolgiamo a tutti un invito a un maggior senso di responsabilità e al rispetto del complicato lavoro degli operatori sanitari".

La solidarietà della Cgil 

“In un periodo in cui tutti ci battiamo per la salvaguardia del personale coinvolto nella emergenza Covid19  - si legge in una nota a firma di Antonio Macchia, segretario generale della Cgil Brindisi, e Pancrazio Tedesco, segretario della Fp Cgil - mai avremmo pensato di dover assistere ad episodi di inusitata violenza contro questi eroi che quotidianamente rischiano la vita”. 

“È pur vero che la violenza e la ferocia di alcuni umani non ammette deroghe, ma infierire contro un sanitario già di per se’ è un atto imperdonabile, se poi la violenza viene perfino esercitata nonostante questo periodo, allora vuol dire che siamo giunti ad un punto di non ritorno!” “Non possono esserci scusanti, la violenza perpetrata in danno dell’Oss è un atto da censurare senza se e senza ma. Da parte nostra tutta la solidarietà e la vicinanza al lavoratore che con coraggio sta affrontando questo delicato momento, talvolta anche senza i dovuti Ddppii”.
 

Articolo aggiornato alle ore 12.18 del 31 marzo (la solidarietà della Cgil)

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