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Il commissariato di Ostuni

Il commissariato di Ostuni

Aggrediscono un giovane per post su Facebook: manette a due fratelli

Agguato in piena regola nei confronti di un giovane di colore, per regolare quella che due fratelli di Ostuni, poi rintracciati ed arrestati dalla polizia, avevano ritenuto una grave offesa

OSTUNI – Agguato in piena regola nei confronti di un giovane di colore, per regolare quella che due fratelli di Ostuni, poi rintracciati ed arrestati dalla polizia, avevano ritenuto una grave offesa. La vittima è stata attirata nei pressi dei bagni pubblici che si trovano accanto all’ufficio postale centrale con la scusa di un chiarimento, ma nel giro di pochi istanti è stata aggredita alle spalle da uno dei due fratelli, armato di una spranga di legno, che si era nascosto all’interno del locale dei servizi igienici.

Gli arrestati, Oronzo e Giovanni Iaia di 32 e 29 anni, sono stati rinchiusi dopo l’arresto nel carcere di Brindisi, su decisione del pm di turno alla procura, Milto De Nozza.  Entrambi sono più che noti alla giustizia, e da qualche tempo svolgono, come dipendenti di una piccola impresa locale, servizio di trasporto turistico per le strade della Città Bianca. Il movente dell’aggressione sarebbe il contenuto di un post su Facebook da parte del giovane aggredito, ritenuto offensivo da parte dei due Iaia.

IAIA Giovanni-2IAIA Oronzo-2La vittima, che risiede a Ostuni da molti anni, non è riuscita a difendersi subito, perché colta alla sprovvista, ed ha riportato lesioni soprattutto al volto. Ma sia la sua reazione successiva, che le grida di sdegno delle persone presenti al fatto, che avevano anche avvertito la polizia, hanno indotto alla fuga i due fratelli Iaia. Il commissariato di polizia ha inviato sul posto una volante che si trovava in zona in servizio antirapina.

Gli agenti si occupavano della vittima, che con il volto coperto di sangue parlava con difficoltà e non riusciva neppure a reggersi in piedi, sotto shock per le bastonate ricevute, e raccoglievano i particolari della vicenda. Mentre il giovane veniva trasportato in ospedale, dove è stato giudicato guaribile in 30 giorni salvo complicazioni, la volante rintracciava i due Iaia, che erano tornati al lavoro alla guida dei loro mezzi. All’interno di uno dei questi c’era la spranga utilizzata per l’aggressione.

Completate le procedure di identificazione, Oronzo e Giovanni Iaia venivano dichiarati in arresto e condotti in carcere.

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