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Sabato, 4 Dicembre 2021
Cronaca Fasano

Aggressione davanti al bar, mortale il calcio sul lato destro del cranio

BRINDISI – E’ stato un calcio al lato destro del cranio a provocare quella che tra le due emorragie interne è risultata fatale per il 47enne di Fasano Giovanni Bongiorno, padre di due figli, morto dopo tre giorni di agonia nell’ospedale Perrino, in seguito all’aggressione avvenuta nella notte tra sabato e domenica scorsi da parte dei fratelli Annibale Scolti, 29 anni (già noto alle forze dell´ordine per precedenti specifici) e suo fratello Mario, 19enne, incensurato fino a prima dell'arresto da parte dei carabinieri della compagnia di Fasano. Lo ha stabilito al termine dell’autopsia il medico legale Margherita Neri (Università di Foggia), che ha eseguito l’esame su incarico conferito dal sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Brindisi Milto Stefano De Nozza.

BRINDISI - E' stato un calcio al lato destro del cranio a provocare quella che tra le due emorragie interne è risultata fatale per il 47enne di Fasano Giovanni Bongiorno, padre di due figli, morto dopo tre giorni di agonia nell'ospedale Perrino, in seguito all'aggressione avvenuta nella notte tra sabato e domenica scorsi da parte dei fratelli Annibale Scolti, 29 anni (già noto alle forze dell´ordine per precedenti specifici) e suo fratello Mario, 19enne, incensurato fino a prima dell'arresto da parte dei carabinieri della compagnia di Fasano. Lo ha stabilito al termine dell'autopsia il medico legale Margherita Neri (Università di Foggia), che ha eseguito l'esame su incarico conferito dal sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Brindisi Milto Stefano De Nozza.

I primi esami medici avevano permesso di riscontrare due emorragie di differente entità e posizione a livello cerebrale, con altrettanti ematomi, dovute a due fratture temporali, che avevano portato ad una emorragia tetraventricolare ed una emorragia sub aracnoidea. Un ematoma alla fossa cranica posteriore dovuto ad un colpo alla nuca - con buona probabilità conseguente alla caduta del 47enne - ed un ematoma subdurale parieto-occipitale destro, che sarebbe conseguenza di un calcio sferrato con inaudita violenza da uno dei due fratelli, che si accanirono con furia cieca, nonostante l'invalido fosse già per terra tramortito nei pressi del Royal Bar di Fasano.

Sarebbe stato quindi il calcio, il colpo di grazia che dopo tre giorni di strenua resistenza, un coma farmacologico indotto fino al terzo livello, avrebbe comunque causato il decesso della vittima picchiata a morte forse, solo per uno sguardo di troppo, scambiato in prossimità del bar con i suoi aggressori. Entrambi restano rinchiusi nel carcere di via Appia dopo l'interrogatorio di convalida degli arresti svolto alla presenza del gip Paola Liaci, del magistrato inquirente Milto De Nozza e degli avvocati di fiducia Gabriele Contini e Oronzo De Leonardis del foro di Bari. Entrambi si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Annibale rendendo una dichiarazione spontanea si è dichiarato "innocente". Mario Scolti, il più giovane, sarebbe rimasto scioccato dalla notizia della morte, ha detto che non era sua intenzione uccidere ed ha chiesto scusa alla famiglia.

Entrambi sono indagati per omicidio, al magistrato resta da stabilire se la declinazione della nuova accusa sia omicidio preterintenzionale aggravato o omicidio volontario in concorso, che se dovesse risultare tale, prevede come massima pena anche l'ergastolo. Entrambi i fratelli furono arrestati a meno di 12 ore di distanza dalla brutale aggressione, intorno alle 13 di domenica, dai militari della compagnia di Fasano guidati dal capitano Gianluca Sirsi, dove Mario e Annibale si erano recati per festeggiare la nascita del quinto figlio di quest'ultimo, nello stesso ospedale in cui era ricoverata agonizzante la vittima dello stesso pestaggio che avevano messo a segno.

Il feretro dello sfortunato 47enne dovrebbe essere riconsegnato alla famiglia, a Fasano, sabato mattina intorno alle 10 presso la chiesa del Purgatorio, in corso Vittorio Emanuele. A seguire, nel pomeriggio alle 16, si svolgeranno i funerali presso la chiesa di Sant'Antonio Abate.

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