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Migrante picchiato da coetanei: aggressione razzista nella villa comunale

Un 17enne della Guinea sarebbe stato aggredito dopo essersi avvicinato a una ragazza per salutarla. Un cittadino è intervenuto in sua difesa. Non è stata sporta denuncia. Pd: "Profondo sgomento"

FRANCAVILLA FONTANA – Prima avrebbero scagliato la sua bici per terra. Poi lo avrebbero colpito con calci e pugni. Un’aggressione a sfondo razziale sarebbe avvenuta nella serata di lunedì (10 settembre) nella villa comunale di Francavilla Fontana. La vittima è un 17enne originario della Guinea, ospitato presso una comunità del posto.

Il giovane, dopo aver raggiunto in bici il piccolo polmone verde, avrebbe salutato una ragazza che si trovava in compagnia di altri coetanei, tutti italiani. Un paio di questi avrebbero sollevato la bici e l’avrebbero scagliata per terra, rivolgendo offese di stampo razzista al minorenne. Poi sarebbe partita l’aggressione. Secondo alcune fonti un cittadino che ha assistito alla scena sarebbe intervenuto per mettere in fuga gli aggressori e sempre secondo le stesse fonti gli aggressori sarebbero italiani. Ma non esiste una ricostruzione ufficiale dell’accaduto, poiché non è stata sporta denuncia e il ragazzo non ha fatto ricorso alle cure dei sanitari.

Pd: "Profonto sgomento"

La notizia è stata accolta con “profondo sgomento” dal segretario cittadino del  Pd di Francavilla Fontana, Carmelo Sportillo. 
“A nome del Partito Democratico – si legge in una nota dei democratici . esprimo decisa  condanna del vile gesto, che è gravissimo seppur messo in atto da un gruppo di ragazzini”. “Quanto accaduto è il chiaro sintomo di una deriva umana e culturale – prosegue Sportillo - con evidenti connotati di discriminazione razziale, che s’incunea in maniera sempre più inesorabile nel tessuto civile e sociale del nostro Paese, alimentata anche da una invasiva politica populista ed  intollerante”.

“L’Italia, il Meridione e soprattutto la nostra città  - si legge ancora nel comunicato - hanno sempre testimoniato un profondo spirito di inclusione, di accoglienza umanitaria e di convivenza tra le razze nel rispetto di ogni persona.  Questi pur piccoli focolai di razzismo, dunque, vanno spenti con grande decisione, prendendone chiaramente le distanze prima che divampino e generino reazioni incontrollabili”. “Anche per questo – conclude Sportillo - l Partito Democratico auspica la presa di posizione univoca di tutte le forze politiche cittadine, con la chiara condanna di quanto accaduto.”

La comunità Kalifa

La Comunità Educativa Kalika, che ospita il minorenne proveniente dalla Guinea, vittima di un'aggressione fisica, psicologica e di razzismo fa sapere che il ragazzo, sostenuto e "coccolato"dagli educatori e dagli amici,sta meglio. "Non ha voluto, al momento denunciare l'accaduto, né vorrebbe essere riconosciuto per questo pertanto è nostro dovere rispettare la sua scelta", sottolineano gli educatori.

"La sua condotta pacifica, la simpatia travolgente sono gli elementi che lo contraddistinguono fin da quando è arrivato in Italia un anno fa, fuggendo da un incubo e con la testa piena di sogni.Ha imparato la lingua italiana in pochissimo tempo ed ha tanti amici francavillesi che gli vogliono bene; ama andare a scuola, balla, canta, gli piacciono le ragazze e adora Francavilla. Questo è. Uno di noi".

"Ringraziamo tutti i cittadini - si legge ancora in un comunicato della cooperativa - che hanno fatto sentire il loro sostegno  e le forze politiche che hanno giustamente condannato il gravissimo episodio e a loro chiediamo di intervenire affinché ci sia un clima più sereno, che i servizi sociali, nell'esercizio delle loro funzioni svolgano azioni di formazione, sostegno, progettazione affinché si incontrino due realtà, due continenti, due culture, con interventi di sensibilizzazione, di collaborazione con le comunità esistenti. Una Francavilla più presente  che possa godere della stima anche di cittadini provenienti da "fuori" ma che, passati da qui, si portano un'immagine distorta e che non ci  appartiene".

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