Cronaca Francavilla Fontana

Agguato al mercato ortofrutticolo: svolta nelle indagini. Fermato un giovane

Arriva la svolta nelle indagini sull'agguato a colpi di arma da fuoco consumatosi lo scorso 21 dicembre nel mercato ortofrutticolo all'ingrosso della zona industriale di Francavilla Fontana. Il 25enne Daniele Di Palmo, del posto, già noto alle forze dell'ordine, è stato raggiunto da un fermo di indiziato di delitto con l'accusa di tentato omicidio e lesioni aggravate

FRANCAVILLA FONTANA – Arriva la svolta nelle indagini sull’agguato a colpi di arma da fuoco consumatosi lo scorso 21 dicembre nel mercato ortofrutticolo all’ingrosso della zona industriale di Francavilla Fontana. Il 25enne Daniele Di Palmo, del posto, già noto alle forze dell’ordine, è stato raggiunto da un fermo di indiziato di delitto con le accuse di porto illegale di arma in luogo pubblico in concorso, tentato omicidio e lesioni aggravate.

Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri del Norm della locale compagnia coordinati dal tenente Roberto Rampino, che ritengono dunque che Di Palmo abbia giocato ruolo nel ferimento di Dionigi Chionna, 51 anni (ferite alla mano e a un ginocchio), e dei figli Piero Chionna (ferito di striscio al collo) e Tommaso Chionna (lesioni al volto compatibili con un’aggressione fisica). Si presume che Di Palmo non abbia agito da solo. Insieme a lui c’erano almeno altre cinque persone.

Da quanto appurato dagli investigatori, i banditi irruppero nello stand gestito dalla famiglia Chionna con l’intento di uccidere. Avevano il volto parzialmente Daniele Di Palmo-2coperto da un cappellino e da un maglione con collo alto. Accerchiarono le vittime. Le pestarono. Dopo vennero esplosi quattro colpi di arma da fuoco. Due proiettili centrarono il capo famiglia alla gamba e alla mano. Piero venne  colpito al collo. Solo per una questione di centimetri la pallottola non gli ha provocato lesioni mortali.

Subito dopo, i sei fuggirono a bordo di una Smart di colore giallo e di un’Alfa 147. Sul posto vennero recuperati quattro bossoli del calibro 7,65 e 40 Smith and Wesson, di due diverse pistole semiautomatiche. I carabinieri appurarono che qualche minuto prima dell’agguato, i Chionna ebbero una violenta lite con delle persone. Parve subito evidente che fra i due episodi potesse esserci un nesso (nella foto a destra, Daniele Di Palmo)

Le indagini partirono dalla visione delle immagini riprese dalle numerose telecamere presenti in zona, fra cui quelle installate proprio all’interno del deposito dei Chionna. Grazie anche alle testimonianze di alcune persone presenti nel mercato al momento dei fatti e a una serie di accertamenti tecnici, i militari hanno stretto il cerchio intorno a Di Palmo, giungendo alla conclusione che lo stesso impugnava una delle armi dalle quali sono partiti i proiettili.

Il 25enne, nel dicembre del 2010, venne arrestato nell’ambito di un’operazione contro lo spaccio di droga denominata “sorella”. Oltre a Di Palmo finirono in manette anche suo fratello maggiore e altri cinque pusher francavillesi che avevano la propria base operativa nella zona 167. Ma la spedizione punitiva contro i Chionna pare abbia ben poco a che fare con la droga. L’agguato sembra infatti maturato nel contesto del mercato ortofrutticolo, anche se il movente è ancora da chiarire. 

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