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Agguato in un cortile condominiale: arrestato per tentato omicidio

Svolta nelle indagini sul ferimento di Francesco Greco, avvenuto lo scorso 31 gennaio in via Benvenuto Cellini. In carcere il 45enne Raffaele Tanzarella. Avrebbe tentato di ucciderlo per futili motivi

BRINDISI – Secondo gli inquirenti, ha sparato per uccidere. E’ stata contestata l’accusa di tentato omicidio aggravato dai futili motivi al presunto autore del ferimento di Francesco Greco, il 44enne che lo scorso 31 gennaio è stato raggiunto al piede da un colpo di arma da fuoco, nel cortile di un condominio ad angolo fra via Benvenuto Cellini e viale Caravaggio, al rione Sant’Elia. 

A sparare sarebbe stato il 45enne Raffaele Tanzarella, di Brindisi. L’uomo ieri (24 febbraio) è stato condotto presso la casa circondariale di 1 - Foto Tanzarella-2Brindisi, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip del tribunale di Brindisi, Stefania De Angelis, su richiesta del pm Francesco Carluccio. Il provvedimento restrittivo è giunto al culmine delle indagini condotte dai poliziotti della squadra mobile di Brindisi al comando del vicequestore Antonio Sfameni.

L’agguato scattò intorno alle ore 14,20. Francesco Greco si stava dirigendo verso la sua auto, una Atos, parcheggiata alle spalle dell’area condominiale. L’attentatore lo attendeva dietro a un muretto. Non appena la vittima si è avvicinata alla macchina, sono stati esplosi almeno cinque colpi di una pistola di grosso calibro. L’uomo che impugnava l’arma, con volto coperto, si è subito dileguato. Il ferito è fuggito verso il cancello di ingresso del condominio, dove era ben visibile una chiazza di sangue.

Agguato condominio via Cellini (3)-2

Greco è stato soccorso da personale del 118 e trasportato subito verso il Pronto soccorso dell’ospedale Perrino, dove gli è stata refertata una ferita con prognosi di 30 giorni. Sul posto, per i rilievi del caso, si recarono i poliziotti della Mobile e delle Volanti, con il supporto del personale della Scientifica.

L’attenzione degli investigatori venne catturata da una telecamera privata puntata proprio verso il luogo dell’agguato. Questa, però, non è stata di alcun aiuto per gli inquirenti. Non è stata risolutiva neanche la testimonianza di Greco, che riferì di non conoscere l’identità di chi gli aveva sparato. Le forze dell’ordine, ad ogni modo, già nel pomeriggio del 31 gennaio si indirizzarono verso una precisa pista, effettuando una perquisizione presso un box auto del rione Sant’Elia.

Agguato condominio via Cellini-2

Nelle settimane successive, tramite accertamenti tecnici, il cerchio si è chiuso. Tanzarella, da quanto appurato dagli inquirenti, avrebbe agito per futili motivi. L’uomo, difeso dall’avvocato Gabriella Dell’Aquila, verrà sottoposto nei prossimi giorni all’interrogatorio di garanzia. Sul suo conto pesa anche l’accusa di porto in luogo aperto al pubblico di una pistola.

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